A Bruxelles l’arte riparte da BRAFA
Bruxelles si prepara ad alzare il sipario su uno degli appuntamenti più attesi dal collezionismo internazionale, dal 24 gennaio 2027. I padiglioni di Brussels Expo ospiteranno la 72ª edizione di BRAFA. La fiera, tradizionalmente scelta per inaugurare il calendario dell’arte, trasforma la capitale belga in una raffinata wunderkammer diffusa, riunendo 150 gallerie di primissimo piano provenienti da 18 Paesi.
Ciò che continua a rendere unica questa manifestazione è una spiccata vocazione all’eclettismo. Passeggiare tra i corridoi dell’esposizione significa attraversare ben 27 discipline, dalla scultura classica al design del Novecento, dall’archeologia alla fotografia fino alle arti africane, con accostamenti capaci di far dialogare epoche e linguaggi lontanissimi. Un impianto espositivo che trova il proprio punto di forza nel rigore scientifico del Vetting, a garanzia dell’autenticità di ogni pezzo.

L’impronta italiana si conferma uno dei pilastri dell’evento. Tra graditi ritorni, presenze ormai storiche e debutti assoluti, la creatività e la perizia antiquaria del Belpaese occupano una vetrina di grande rilievo. Le novità di quest’anno vedono l’ingresso della vetreria d’arte contemporanea della Galleria Barovier&Toso da Murano e l’arrivo dell’alta orologeria d’epoca curata da Bernardini (Milano). Tra gli Old Masters spiccano i dipinti fiamminghi e nord-europei proposti da Caretto & Occhinegro (Torino) e le opere dal XVII al XIX secolo della galleria romana W. Apolloni–Laocoon Gallery. Il viaggio tra l’eccellenza italiana prosegue con i micromosaici e le vedute laziali di Verdini Antiques (Roma), per poi ricongiungersi con la solidità di realtà storiche come robertaebasta (Milano/Londra) per il design del ‘900, Nardi per l’alta gioielleria veneziana, Dalton Somaré per le arti etniche e asiatiche, affiancate dai contributi di Ars Antiqua, Mearini Fine Arts, Repetto Gallery, Galleria Dei Bardi e il rientro di Brun Fine Art.
La mappa espositiva internazionale si arricchisce di prestigiose new entry in ogni segmento dell’antiquariato e del contemporaneo. Si va dal cabinet de curiosités di arte giapponese della Galerie Tiago di Parigi alla pittura fiamminga della Argento Gallery nei Paesi Bassi, passando per i grandi maestri Nabis e l’arte moderna di Waddington Custot o le proposte emergenti di Stems Gallery. Per il collezionismo di arti decorative e modernariato figurano nomi iconici come la viennese Galerie bei der Albertina – Zetter con il suo affascinante focus sullo Jugendstil, i preziosi vintage firmati da Marjan Sterk Fine Art Jewellery, la galleria Spazio Nobile e gli antiquari Anthony Short e Snackers.
Un panorama culturale che va ben oltre il mercato dell’arte con l’edizione n° 72 sceglie come ospite d’onore il Musée d’Ixelles. La collaborazione con BRAFA anticipa di poche settimane la riapertura ufficiale del museo belga, prevista per marzo 2027 dopo un decennio di complessi restauri: un legame che la direttrice Claire Leblanc descrive come un ponte vivo tra quasi 135 anni di storia e la creazione contemporanea. Infine, la vivacità intellettuale della fiera trova spazio nel programma dei Brafa Art Talks, il cui ciclo di conferenze si aprirà sabato 23 gennaio con un atteso intervento curato dal Museo Egizio di Torino.
In Brussels, the Art World Gets Back on Track with BRAFA
Brussels is preparing to raise the curtain on one of the most eagerly awaited events in the international art world, starting January 24, 2027. The halls of Brussels Expo will host the 72nd edition of BRAFA. The fair, traditionally chosen to kick off the art calendar, transforms the Belgian capital into a sophisticated, sprawling “wunderkammer,” bringing together 150 leading galleries from 18 countries.
What continues to make this event unique is its strong commitment to eclecticism. Strolling through the exhibition’s corridors means traversing no fewer than 27 disciplines, from classical sculpture to 20th-century design, from archaeology to photography and African arts, with juxtapositions that create a dialogue between vastly different eras and artistic languages. The exhibition’s strength lies in the scientific rigor of the vetting process, which guarantees the authenticity of every piece.
The Italian presence remains one of the event’s cornerstones. Among welcome returns, now-iconic participants, and brand-new debuts, Italy’s creativity and expertise in the antiques field take center stage. New additions this year include contemporary art glass from the Barovier&Toso Gallery in Murano and vintage fine timepieces curated by Bernardini (Milan). Among the Old Masters, Flemish and Northern European paintings presented by Caretto & Occhinegro (Turin) and works from the 17th to the 19th centuries from the Rome-based W. Apolloni–Laocoon Gallery. The journey through Italian excellence continues with the micromosaics and views of the Lazio region from Verdini Antiques (Rome), before reconnecting with the solid reputation of historic institutions such as robertaebasta (Milan/London) for 20th-century design, Nardi for high-end Venetian jewelry, and Dalton Somaré for ethnic and Asian arts, alongside contributions from Ars Antiqua, Mearini Fine Arts, Repetto Gallery, Galleria Dei Bardi, and the return of Brun Fine Art.
The international exhibition lineup is enriched by prestigious new entries in every segment of the antiques and contemporary art markets. These range from the cabinet de curiosités of Japanese art at Galerie Tiago in Paris to Flemish painting at the Argento Gallery in the Netherlands, including the great Nabis masters and modern art from Waddington Custot, as well as emerging works from Stems Gallery. For collectors of decorative arts and modern antiques, iconic names include Vienna’s Galerie bei der Albertina – Zetter with its captivating focus on Jugendstil, the exquisite vintage pieces by Marjan Sterk Fine Art Jewellery, the Spazio Nobile gallery, and the antique dealers Anthony Short and Snackers.
A cultural landscape that extends far beyond the art market: for its 72nd edition, BRAFA has chosen the Musée d’Ixelles as its guest of honor. The collaboration with BRAFA comes just a few weeks before the Belgian museum’s official reopening, scheduled for March 2027 following a decade of complex restoration work: a connection that Director Claire Leblanc describes as a living bridge between nearly 135 years of history and contemporary creation. Finally, the fair’s intellectual vibrancy is reflected in the Brafa Art Talks program, whose series of lectures will open on Saturday, January 23, with a highly anticipated presentation curated by the Egyptian Museum of Turin.

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