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Aucella 1892 a Vicenzaoro. Dipingere la luce prima di inciderla


Se c’è una regola non scritta nell’incisione dei cammei, è che si parte dalla conchiglia. Si guarda la materia, se ne intuiscono i livelli di colore e si procede per sottrazione. Aucella 1892 lo fa da 134 anni (facile intuirlo), ma questa volta, prima ancora della forma, definisce la profondità estetica ed emozionale su carta.

Lo fa servendosi della sensibilità cromatica degli acquerelli, dell’imprevedibilità del pigmento sciolto nell’acqua – una libertà impensabile per la sola incisione – con l’obiettivo di calcolare l’impatto della luce prima di sfiorare la materia. È una procedura inedita per questa tipologia di gioiello prendere origine da schizzi disegnati a mano perché la genesi è nelle sfumature cromatiche, nei chiaroscuri e nei giochi di ombre che caratterizzeranno le forme più fluide dell’oggetto finito. Con questo gesto inedito per la disciplina, la casa torrese ribalta radicalmente il paradigma e segna una linea di demarcazione con il passato. Non adegua più il disegno alla conchiglia, ma ricerca la pietra giusta per replicare la sfumatura di un dipinto tra palette visivamente più calde.


Più identità di progetto, dunque, sarà il fulcro del brand a Vicenzaoro (dal 4 all’8 settembre), al Padiglione 2.1, Stand 250, un contesto ed un’architettura espositiva completamente rinnovati, nel nuovo padiglione affacciato sul corridoio principale della manifestazione. Una posizione centrale e di immediata accessibilità, pensata per trasformare la visita allo stand in un percorso immersivo nel sapere artigiano.
Per spiegare come si passa dall’acquerello al cammeo, il passaggio successivo non poteva che essere affidato alle mani dei Maestri Incisori, che saranno presenti dal vivo per illustrare le singole fasi dell’intaglio, rispondere alle curiosità tecniche e mostrare il passaggio dal bozzetto dipinto all’oggetto ultimato. Chiamati, cioè, a tradurre quelle campiture di colore nella solidità della conchiglia. Il risultato sono piccoli capolavori da indossare, pensati per valorizzare una femminilità autentica, colta e fuori dalle omologazioni dello stile di massa.
Sperimentazione e ancora sperimentazione che nei giorni della fiera trasformerà lo stand in una vera e propria bottega aperta al pubblico di buyer e addetti ai lavori. Rimarrà comunque ampiamente rappresentata l’anima storica di Aucella 1892, con l’esposizione delle sue collezioni e dei suoi pilastri produttivi (i semilavorati in corallo e cammei, il turchese e le perle) che definiscono l’identità dell’azienda nel mondo.

aucella.com


Aucella 1892 at Vicenzaoro. Painting the Light Before Carving It
If there is one unwritten rule in cameo engraving, it is that one starts with the shell. You look at the material, intuit its layers of color, and proceed by subtraction. Aucella 1892 has been doing this for 134 years (as you might guess), but this time, even before considering the form, it defines the aesthetic and emotional depth on paper. It does so by drawing on the chromatic sensitivity of watercolors and the unpredictability of pigment dissolved in water—a freedom unthinkable in engraving alone—with the aim of calculating the impact of light before even touching the material. It is an unprecedented approach for this type of jewelry to originate from hand-drawn sketches, because its genesis lies in the chromatic nuances, the chiaroscuro, and the play of shadows that will characterize the more fluid forms of the finished piece. With this unprecedented move for the discipline, the Torre del Greco-based house radically overturns the paradigm and draws a line of demarcation with the past. It no longer adapts the design to the shell but seeks out the right stone to replicate the nuance of a painting within a visually warmer color palette.

A stronger project identity will therefore be the brand’s focal point at Vicenzaoro (September 4–8), in Pavilion 2.1, Booth 250—a completely revamped setting and exhibition layout in the new pavilion overlooking the event’s main corridor. This central and easily accessible location is designed to transform a visit to the booth into an immersive journey into the world of artisanal craftsmanship.
To explain how one moves from watercolor to cameo, the next step could only be entrusted to the hands of the Master Engravers, who will be on hand to demonstrate the individual stages of carving, answer technical questions, and show the transition from the painted sketch to the finished piece. In other words, they are called upon to translate those swaths of color into the solidity of the shell. The result is a collection of small wearable masterpieces, designed to highlight an authentic, cultured femininity that stands apart from mass-market trends.
Experimentation—and more experimentation—will transform the booth during the fair into a veritable workshop open to buyers and industry professionals. Nevertheless, the historic spirit of Aucella 1892 will remain fully represented through the display of its collections and core products—semi-finished coral pieces and cameos, turquoise, and pearls—which define the company’s identity worldwide.

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