La trasmissione del sapere passa ancora attraverso famiglie, botteghe, territori e decenni di esperienza, ma oggi quel patrimonio incontra strumenti, linguaggi e modelli di business completamente nuovi.
In questo trasformazione i NextGen Coloured Gem Excellence Awards di JWA (Jewellery World Awards), promossi da Informa Markets valorizzano i professionisti under 45 che stanno contribuendo all’evoluzione internazionale del settore delle gemme colorate.
Quest’anno la selezione riunisce 18 professionisti provenienti da alcuni dei principali distretti mondiali delle pietre preziose – da Idar-Oberstein a Bangkok, da New York a Jaipur, da Ho Chi Minh a Montréal, fino a Minas Gerais, Beruwala, Taipei e Xinjiang – e una varietà dei percorsi.
Ne emerge una fotografia particolarmente significativa di un’industria che sta cercando nuovi strumenti per renderla comprensibile, verificabile e rilevante per il consumatore contemporaneo.

“Il settore delle gemme colorate si sta muovendo verso un futuro fondato sul patrimonio, sulla fiducia e sull’integrità. I nuovi leader di oggi comprendono che onorare questi valori significa evolversi con i tempi e che innovazione e tradizione possono – e devono – coesistere“. Ha affermato Celine Lau, direttrice delle fiere di gioielleria presso Informa Markets.
Ad Idar-Oberstein, uno dei luoghi storicamente più importanti per la lavorazione delle gemme in Europa, la tradizione continua attraverso Alexander, imprenditore e tagliatore di quarta generazione. La sua famiglia opera nel settore dal 1919 e il suo percorso unisce la formazione artigianale tedesca a un’esperienza internazionale maturata anche al GIA di Bangkok.
Dopo gli inizi presso Wempe, Alexander ha completato la formazione come tagliatore di pietre preziose, ottenendo il riconoscimento di miglior apprendista della Germania nella propria professione e un premio nazionale a Berlino. Dal 2020 siede inoltre nel Comitato consultivo della DGemG, l’Associazione gemmologica tedesca. I riconoscimenti ottenuti agli AGTA Spectrum Awards e agli INHORGENTA Awards nel 2025 e nel 2026 confermano il livello del suo lavoro. Ma il suo contributo guarda anche al futuro: formare nuovi tagliatori significa mantenere vivo un patrimonio tecnico che rischierebbe altrimenti di perdere continuità.
Dalla stessa città arriva Carl-Philip, anch’egli imprenditore di quarta generazione. Cresciuto nel mondo delle gemme, ha imparato il mestiere all’interno dell’azienda di famiglia e oggi lavora presso HC Arnoldi. Parallelamente ha cofondato Gemhype, piattaforma digitale dedicata alle pietre colorate, costruendo un ponte tra conoscenza tradizionale, comunicazione online e nuovi consumatori.
Il suo percorso sintetizza bene una delle direzioni più evidenti del settore, conservare la competenza senza conservare necessariamente gli stessi strumenti con cui quella competenza è stata comunicata in passato.
Se la bellezza resta il primo elemento che avvicina alle gemme, la fiducia diventa una competenza, sempre più ciò che determina una scelta d’acquisto. In questo campo si muovono professionisti come Amira, amministratrice delegata di ICA GemLab a Bangkok.
Nominata alla guida del laboratorio nel 2023, coordina strategia, progetti e collaborazioni internazionali in un’attività centrata sull’autenticazione delle gemme colorate, sulla determinazione dell’origine e sulla ricerca. Il suo impegno non si limita al laboratorio, è, infatti, vicepresidente della Thai Gem and Jewelry Traders Association e partecipa alle attività di organizzazioni internazionali come ICA, WJA e AGA.
Anche Chomphol lavora sul terreno della conoscenza e degli standard. Gemmologo e docente, è presidente della Thai Gem and Jewelry Traders Association e vicepresidente della Federazione delle associazioni di gemme, gioielli e metalli preziosi della Thailandia fino al 2026. Ha guidato il progetto “Gemports − Colored Gemstone Repor” insieme alla Chinese Association for Gem and Jewelry Trade e al National Gemstone Testing Center, con l’obiettivo di rafforzare gli standard commerciali internazionali.
Il suo lavoro comprende inoltre lo sviluppo della piattaforma digitale dell’associazione e il sostegno a iniziative fiscali pensate per migliorare la competitività della Thailandia.
La stessa esigenza di rendere più solida la relazione tra pietra, professionista e cliente emerge dal percorso di Anurak, rappresentante della quinta generazione della sua famiglia e direttore di Sant Enterprises a Bangkok. La sua specializzazione riguarda soprattutto rubini e zaffiri naturali di alta qualità, selezionati attraverso una rete internazionale che comprende Europa, Asia, Medio Oriente e Nord America.
Il suo approccio punta sulla combinazione tra rarità, qualità, autenticità e provenienza responsabile, con una particolare attenzione alla costruzione di rapporti duraturi con marchi, gioiellieri, designer e collezionisti.
Per Bénédicte, titolare e direttrice di Pierres de Charme Inc. a Montréal, la crescita passa invece dalla capacità di unire il rigore commerciale alla comunicazione. La sua azienda familiare opera da oltre dieci anni nella distribuzione di pietre preziose colorate di alta qualità a gioiellieri e gallerie canadesi.
Da tempo impegnata nell’International Colored Gemstone Association, Bénédicte ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione dell’associazione e dedica una parte importante della propria attività alla formazione. Tiene infatti conferenze rivolte agli studenti in Canada, con l’obiettivo di avvicinare nuove generazioni al mondo delle gemme.
Anche Cedrik, alla guida di Wild Gems LLC a New York, ha trasformato un’eredità familiare in una prospettiva internazionale. Formatosi gemmologicamente al GIA e dopo gli studi universitari a New York, è entrato nell’azienda di famiglia per poi creare la sede newyorkese, ampliando la presenza della società nel mercato nordamericano.
Wild Gems tratta oggi oltre 80 varietà di gemme provenienti da diverse parti del mondo. Il lavoro di Cedrik si concentra anche sulla costruzione di relazioni con designer, gioiellieri, collezionisti e operatori del settore, mantenendo il legame con la storia familiare ma introducendo una propria visione imprenditoriale.
Negli Stati Uniti opera anche Dave, vicepresidente delle operazioni e responsabile degli acquisti di B & B Fine Gems. Con oltre 19 anni di esperienza nell’approvvigionamento, nel taglio e nel ritaglio di gemme colorate rare e pregiate, ha sviluppato una carriera che combina attività commerciale e partecipazione istituzionale.
Nel corso degli anni ha fatto parte dei board di diverse organizzazioni del settore, tra cui Jewelers Vigilance Committee, American Gem Society, 24 Karat Club of Southern California, Black in Jewelry Coalition e Jewelers Advisory Council. Dal 2021 è inoltre membro del Consiglio dei Governatori del GIA, dove presiede il Comitato per l’Istruzione e partecipa al Comitato Esecutivo.
Tra i protagonisti della selezione c’è anche Billie, cofondatrice e amministratrice delegata di Lotus Gemology. La sua attività si muove tra gestione d’impresa, ricerca scientifica e divulgazione.
Dopo la laurea alla UCLA e il conseguimento del titolo FGA presso la Gem-A, ha concentrato la ricerca soprattutto su rubini e zaffiri, compresi i trattamenti termici a bassa temperatura. È autrice e coautrice di studi pubblicati su importanti riviste gemmologiche e ha insegnato a organizzazioni professionali, musei e maison di alta gioielleria.
La collaborazione con L’ÉCOLE School of Jewelry Arts di Van Cleef & Arpels ha ulteriormente rafforzato la sua attività didattica. A questa si aggiunge il lavoro fotografico e di fotomicrografia, premiato da Nikon Small World e Gem-A. Le sue immagini sono state pubblicate anche da National Geographic e Forbes.
È inoltre ideatrice di Hyperion, il database online di Lotus Gemology dedicato alle inclusioni:, un esempio concreto di come la tecnologia possa diventare uno strumento di conservazione e condivisione della conoscenza specialistica.
Il concetto di patrimonio assume una dimensione ancora più ampia nel lavoro di George, terza generazione alla guida di Chii Lih Coral.
Negli ultimi dieci anni ha contribuito a modernizzare l’azienda di famiglia, preservando oltre mezzo secolo di tradizione nella lavorazione del corallo prezioso. Il suo impegno comprende sviluppo commerciale, collaborazioni museali, mostre internazionali, standardizzazione e attività divulgative.
Sotto la sua guida, l’azienda ha rafforzato la propria presenza in Cina e sui mercati internazionali, sviluppando anche canali digitali conformi alle normative e programmi di formazione sui social media.
George ha partecipato alla definizione del CIBJO Coral Blue Book tra il 2014 e il 2015 e ha collaborato con NGTC e GAC alla realizzazione dello standard cinese per il corallo prezioso di qualità gemmologica tra il 2016 e il 2018.
Come curatore del Chii Lih Coral Museum, ha inoltre co-organizzato la mostra “Treasures from the Deep Sea” con il Museo Nanshan di Shenzhen e ha collaborato alla mostra “Precious Coral: From Curiosity to Treasures” di L’ÉCOLE School of Jewelry Arts.
Una filiera più trasparente dove la parola sostenibilità, nel mondo delle gemme, acquista significato soprattutto quando si traduce in pratiche concrete. È questo uno degli ambiti nei quali si distingue Jaimeen, professionista di seconda generazione attivo dal 2007.
La sua esperienza attraversa l’intera filiera, dalle miniere africane agli impianti di taglio in India e Sri Lanka, fino ai mercati internazionali del lusso. L’azienda che rappresenta è oggi integrata verticalmente e opera tra New York, Bangkok, Tanzania, Jaipur, Colombo e Ratnapura, con oltre 270 dipendenti e una clientela composta anche dalle principali maison del lusso.
Parallelamente, Jaimeen ha investito nel lavoro associativo. Per quasi otto anni ha ricoperto incarichi volontari nell’American Gem Trade Association, entrando nel Consiglio di Amministrazione nel 2018 e venendo rieletto nel 2022 e nel 2025. Attualmente è Primo Vicepresidente e guida i Comitati per lo Statuto e per l’Adesione e la Sicurezza.
La sua attività mette al centro governance, responsabilità e resilienza della filiera, con l’idea che la credibilità del settore debba essere costruita anche attraverso istituzioni solide e regole condivise.
Un percorso analogo, ma sviluppato dal Vietnam, è quello di Le Yen. Gemmologa diplomata presso GIA e AIGS, con esperienza nell’estrazione e nell’approvvigionamento, ha fondato LEYEN Co. e ricopre incarichi di rilievo nella Vietnam Gemstone Jewelry & Art Crafts Association e nell’ASEAN Gems and Jewellery Trade Association.
È inoltre ambasciatrice dell’ICA in Vietnam. Il suo progetto professionale punta alla costruzione di un ecosistema internazionale nel quale trasparenza, etica e connessioni tra operatori diventino elementi strutturali della filiera.
La tecnologia non è più soltanto uno strumento di vendita. Per alcuni dei premiati è diventata un modo per cambiare il rapporto stesso tra consumatore e gemma.
È il caso di Mahima, che combina conoscenza tradizionale e progettazione digitale. Cresciuta nel settore delle pietre preziose grazie all’influenza del padre e mentore Nirmal Bardiya, ha sviluppato competenze nell’identificazione delle gemme, nella valutazione qualitativa e nell’approvvigionamento.
Oggi utilizza strumenti come Procreate per la progettazione di gioielli e sta trasferendo parte della propria attività verso il mercato online. Il suo obiettivo è raggiungere un pubblico più ampio attraverso branding contemporaneo, contenuti digitali e storytelling, rendendo il linguaggio delle gemme più accessibile alle nuove generazioni.
Un approccio ancora più esplicitamente digitale è quello di William, cresciuto nell’azienda manifatturiera di famiglia Profit Gem Jewellery e fondatore di Wills Jewellery.
Il suo progetto imprenditoriale punta sull’integrazione verticale e sulla valorizzazione di pietre meno conosciute, come spinello e granato, inserite in gioielli pensati per un utilizzo quotidiano.
Particolarmente significativo è il lavoro sull’educazione digitale. William ha sviluppato un database online sulle pietre preziose e utilizza strategie di marketing basate sull’intelligenza artificiale e sulla SEO per intercettare un pubblico più giovane. Il modello online-to-offline permette poi di trasformare questa autorevolezza digitale in esperienza retail attraverso punti vendita fisici.
In questo caso, il digitale non sostituisce il rapporto con la gemma, lo prepara.
A Minas Gerais, uno dei territori più importanti per la produzione di pietre preziose brasiliane, lavora Manuela, amministratrice delegata di ArtOuro & Gemas, azienda familiare fondata nel 1986 e oggi guidata dalla seconda generazione.
Il suo lavoro si concentra sulla costruzione di una filiera più responsabile, trasparente e sostenibile. Manuela siede nel Consiglio di Amministrazione dell’International Colored Gemstone Association e guida il Comitato per la Conformità e la Sostenibilità. In Brasile dirige inoltre la Sezione Gemmologica di SindiJoias Ajomig e partecipa al Comitato Minerario della FIEMG.
Uno degli aspetti più importanti della sua attività riguarda il rapporto con le comunità minerarie artigianali e di piccola scala, con l’obiettivo di favorire formalizzazione, tracciabilità e accesso ai mercati.
Dal Brasile alla Cina il tema del patrimonio cambia forma. Wang Fei, seconda generazione della Xinjiang Wude Jade Co Ltd e fondatrice del marchio Gem Hunter, lavora nella regione dello Xinjiang, territorio di riferimento per la giada di Hetian.
Gemmologa diplomata GIA e perita nazionale senior di giada di Hetian, ha alle spalle vent’anni di esperienza nel settore. La sua attività mette in dialogo l’estetica orientale con il design contemporaneo, attraverso collaborazioni con maestri cinesi dell’intaglio.
La sua azienda, fondata nel 2006, opera nell’estrazione e lavorazione della giada, nel retail di alta gamma e nella personalizzazione. Anche il nome “Wude” (五德), che significa “Cinque Virtù”, richiama la tradizione confuciana e i valori attribuiti alla giada – benevolenza, rettitudine, correttezza, saggezza e affidabilità.
La Colombia è rappresentata da Naftali, specialista di terza generazione in smeraldi e direttore di Michael Gad Emerald.
L’azienda, fondata dal nonno e sviluppata internazionalmente dal padre Michael Gad, è specializzata negli smeraldi colombiani di pregio e nelle composizioni di pietre abbinate. Naftali, laureato alla Boston University e gemmologo diplomato GIA, è entrato nell’azienda di famiglia nel 2024.
Il suo lavoro spazia dall’approvvigionamento allo sviluppo della clientela, dal marketing alla partecipazione alle fiere internazionali. Una delle sue competenze distintive è l’analisi del taglio: capire quale potenziale possa essere espresso da uno smeraldo senza sacrificare colore, carattere e peso.
La sua è una prospettiva contemporanea su un’eredità familiare profondamente radicata, fondata su qualità, integrità e trasparenza.
Tra i percorsi più imprenditoriali della selezione c’è quello di Mushir, cofondatore di Sri Gems.
Nel 2013 ha fondato l’azienda insieme al padre Jayalabdeen Munas e al fratello M.M. Murshid. L’anno successivo ha deciso di investire 25.000 LKR, provenienti dai propri risparmi, per avviare il proprio percorso imprenditoriale.
La prima vendita internazionale, destinata a un cliente di Singapore, ha rappresentato il punto di partenza di una crescita che oggi porta Sri Gems in oltre 30 Paesi. L’azienda ha sede a China Fort, Beruwala, uno dei principali centri mondiali del commercio di gemme.
Mushir ha inoltre completato nel 2018 il Leadership Development Program della Harvard Business School e ha rappresentato lo Sri Lanka al CHOGM Business Forum come uno dei delegati più giovani, incontrando anche re Carlo III.
Il suo percorso mostra un’altra dimensione del cambiamento generazionale: la possibilità di trasformare una piccola iniziativa personale in un’attività internazionale senza interrompere il legame con il territorio d’origine.
Considerati nel loro insieme, i 18 vincitori raccontano un settore molto più articolato di quanto possa suggerire la sola parola “gemme”.
Ci sono tagliatori, gemmologi, imprenditori, ricercatori, docenti, commercianti, manager e innovatori digitali. Alcuni lavorano su rubini e zaffiri, altri su smeraldi, corallo o giada. Alcuni difendono tecniche antiche, altri costruiscono database, piattaforme online e strategie basate sull’intelligenza artificiale.
Il punto d’incontro è però evidente, la gemma non viene più considerata soltanto come un oggetto da acquistare, ma come il punto finale di una storia che deve poter essere raccontata e, sempre più spesso, dimostrata.
È una trasformazione che coinvolge la provenienza, la formazione, la certificazione, la sostenibilità, la comunicazione e il rapporto con il consumatore. E proprio per questo i NextGen Awards assumono un significato che va oltre il riconoscimento individuale.
“Queste 18 persone fanno parte di un movimento più ampio”, ha aggiunto Lau. “Mettendo in luce il loro percorso, non solo riconosciamo i loro contributi, ma costruiamo anche una rete visibile di innovatori in grado di ispirare la collaborazione, condividere conoscenze e rafforzare collettivamente il futuro delle pietre preziose colorate”.
I 18 professionisti saranno premiati il 16 settembre, durante il ricevimento di settembre organizzato da JGW. Alcuni di loro parteciperanno inoltre alle tavole rotonde della conferenza GEM+, in programma il 17 settembre, dove il confronto tra operatori internazionali del settore offrirà un ulteriore spazio per discutere di innovazione, mercato e futuro delle gemme colorate.
Più che una fotografia dell’età anagrafica dei protagonisti, la selezione restituisce così una fotografia del cambiamento. Un cambiamento nel quale la tradizione non scompare, ma viene reinterpretata; la tecnologia non cancella l’esperienza, ma la amplifica; e la trasparenza smette di essere soltanto un valore dichiarato per diventare una parte sempre più concreta del prodotto stesso.
Se vuoi, posso anche trasformarlo in una versione ancora più editoriale da rivista di gioielleria, con un attacco più forte, sottotitoli più raffinati e un ritmo meno “istituzionale”, mantenendo comunque tutte le informazioni e le citazioni.
18 Professionals Honored at the NextGen Colored Gem Excellence Awards. The New Generation Is Reshaping the World of Colored Gems
The transmission of knowledge still takes place through families, workshops, regions, and decades of experience, but today that heritage is combined with entirely new tools, languages, and business models.
Amid this transformation, the NextGen Colored Gem Excellence Awards by JWA (Jewelry World Awards), sponsored by Informa Markets, recognize professionals under 45 who are contributing to the international evolution of the colored gemstone industry.
This year’s selection brings together 18 professionals from some of the world’s leading gemstone hubs—from Idar-Oberstein to Bangkok, from New York to Jaipur, from Ho Chi Minh City to Montréal, and on to Minas Gerais, Beruwala, Taipei, and Xinjiang—each with a diverse professional background.
The result is a particularly meaningful snapshot of an industry that is not turning its back on its history, but is seeking new ways to make it understandable, verifiable, and relevant to today’s consumers.
“The colored gemstone sector is moving toward a future grounded in heritage, trust, and integrity. Today’s new leaders understand that honoring these values means evolving with the times and that innovation and tradition can—and must—coexist,” said Celine Lau, director of jewelry trade shows at Informa Markets.
Knowledge passed down from generation to generation. In Idar-Oberstein, one of Europe’s historically most important centers for gemstone cutting, the tradition continues through Alexander, a fourth-generation entrepreneur and gem cutter. His family has been in the business since 1919, and his career combines German craftsmanship with international experience gained, in part, at the GIA in Bangkok.
After starting his career at Wempe, Alexander completed his training as a gem cutter, earning recognition as Germany’s best apprentice in his profession and a national award in Berlin. Since 2020, he has also served on the Advisory Board of the DGemG, the German Gemmological Association. The accolades he received at the AGTA Spectrum Awards and the INHORGENTA Awards in 2025 and 2026 confirm the high standard of his work. But his contribution also looks to the future: training new cutters means keeping alive a technical heritage that would otherwise risk being lost.
From the same city comes Carl-Philip, also a fourth-generation entrepreneur. Raised in the world of gemstones, he learned the trade within the family business and now works at HC Arnoldi. At the same time, he co-founded Gemhype, a digital platform dedicated to colored gemstones, building a bridge between traditional knowledge, online communication, and new consumers.
Her career path clearly illustrates one of the most prominent trends in the industry: preserving expertise without necessarily retaining the same tools used to convey that expertise in the past.
While beauty remains the primary factor that draws people to gemstones, trust has become a form of expertise—and increasingly, the deciding factor in a purchase decision. Professionals like Amira, CEO of ICA GemLab in Bangkok, are at the forefront of this field.
Appointed to lead the laboratory in 2023, she coordinates strategy, projects, and international collaborations in an organization focused on the authentication of colored gemstones, origin determination, and research. Her commitment extends beyond the laboratory: she serves as vice president of the Thai Gem and Jewelry Traders Association and participates in the activities of international organizations such as ICA, WJA, and AGA.
Chomphol also works in the field of knowledge and standards. A gemologist and educator, he is president of the Thai Gem and Jewelry Traders Association and vice president of the Federation of Thai Gem, Jewelry, and Precious Metals Associations through 2026. He led the “Gemports – Colored Gemstone Report” project in collaboration with the Chinese Association for Gem and Jewelry Trade and the National Gemstone Testing Center, with the goal of strengthening international trade standards.
His work also includes developing the association’s digital platform and supporting tax initiatives designed to improve Thailand’s competitiveness.
The same need to strengthen the relationship between gemstones, professionals, and customers is evident in the career of Anurak, a fifth-generation representative of his family and director of Sant Enterprises in Bangkok. He specializes primarily in high-quality natural rubies and sapphires, sourced through an international network spanning Europe, Asia, the Middle East, and North America.
His approach focuses on combining rarity, quality, authenticity, and responsible sourcing, with a particular emphasis on building lasting relationships with brands, jewelers, designers, and collectors.
For Bénédicte, owner and director of Pierres de Charme Inc. in Montréal, growth depends on the ability to combine business acumen with effective communication. Her family-owned company has been distributing high-quality colored gemstones to Canadian jewelers and galleries for over ten years.
Long involved with the International Colored Gemstone Association, Bénédicte has served on the association’s Board of Directors and devotes a significant portion of her time to education. She gives lectures to students in Canada, with the goal of introducing new generations to the world of gemstones.
Cedrik, who heads Wild Gems LLC in New York, has also transformed a family legacy into an international enterprise. After completing his gemology training at the GIA and earning his college degree in New York, he joined the family business and went on to establish the New York office, expanding the company’s presence in the North American market.
Today, Wild Gems deals in over 80 varieties of gemstones sourced from around the world. Cedrik’s work also focuses on building relationships with designers, jewelers, collectors, and industry professionals, maintaining a connection to the family’s history while introducing his own entrepreneurial vision.
Also based in the United States is Dave, vice president of operations and head of purchasing at B & B Fine Gems. With over 19 years of experience in sourcing, cutting, and recutting rare and precious colored gemstones, he has built a career that combines commercial activities with institutional involvement.
Over the years, he has served on the boards of several industry organizations, including the Jewelers Vigilance Committee, the American Gem Society, the 24 Karat Club of Southern California, the Black in Jewelry Coalition, and the Jewelers Advisory Council. Since 2021, she has also been a member of the GIA Board of Governors, where she chairs the Education Committee and serves on the Executive Committee.
Among the featured figures in this selection is Billie, co-founder and CEO of Lotus Gemology. Her work spans business management, scientific research, and public outreach.
After earning her degree from UCLA and obtaining her FGA designation from Gem-A, she focused her research primarily on rubies and sapphires, including low-temperature heat treatments. She is the author and co-author of studies published in leading gemmological journals and has taught at professional organizations, museums, and high-end jewelry houses.
Her collaboration with Van Cleef & Arpels’ L’ÉCOLE School of Jewelry Arts has further strengthened her teaching career. In addition, her work in photography and photomicrography has been recognized by Nikon Small World and Gem-A. Her images have also been published by National Geographic and Forbes.
She is also the creator of Hyperion, Lotus Gemology’s online database dedicated to inclusions: a concrete example of how technology can serve as a tool for preserving and sharing specialized knowledge.
The concept of heritage takes on an even broader dimension in the work of George, the third generation at the helm of Chii Lih Coral.
Over the past ten years, he has helped modernize the family business while preserving more than half a century of tradition in the crafting of precious coral. His work encompasses business development, museum partnerships, international exhibitions, standardization, and outreach activities.
Under his leadership, the company has strengthened its presence in China and on international markets, while also developing regulatory-compliant digital channels and social media training programs.
George helped develop the CIBJO Coral Blue Book between 2014 and 2015 and collaborated with NGTC and GAC on the creation of the Chinese standard for gem-quality precious coral between 2016 and 2018.
As curator of the Chii Lih Coral Museum, he also co-organized the exhibition “Treasures from the Deep Sea” with the Nanshan Museum in Shenzhen and collaborated on the exhibition “Precious Coral: From Curiosity to Treasures” at L’ÉCOLE School of Jewelry Arts.
A more transparent supply chain where the concept of sustainability, in the world of gemstones, takes on real meaning—especially when it translates into concrete practices. This is one of the areas in which Jaimeen excels, a second-generation professional active since 2007.
His experience spans the entire supply chain, from African mines to cutting facilities in India and Sri Lanka, all the way to international luxury markets. The company he represents is now vertically integrated and operates in New York, Bangkok, and Tanzania.
At the same time, Jaimeen has been involved in association work. For nearly eight years, she has held volunteer positions with the American Gem Trade Association, joining the Board of Directors in 2018 and being reelected in 2022 and 2025. She currently serves as First Vice President and chairs the Bylaws, Membership, and Security Committees.
Her work focuses on governance, accountability, and resilience within the supply chain, based on the belief that the industry’s credibility must also be built through strong institutions and shared rules.
Le Yen has followed a similar path, though one that began in Vietnam. A certified gemologist from GIA and AIGS with experience in mining and sourcing, she founded LEYEN Co. and holds key positions in the Vietnam Gemstone Jewelry & Art Crafts Association and the ASEAN Gems and Jewellery Trade Association.
She is also the ICA’s ambassador in Vietnam. Her professional vision is to build an international ecosystem in which transparency, ethics, and connections among industry players become structural elements of the supply chain.
Technology is no longer merely a sales tool. For some of the award winners, it has become a way to transform the very relationship between the consumer and the gemstone. Take Mahima, for example, who combines traditional knowledge with digital design. Having grown up in the gemstone industry under the influence of her father and mentor, Nirmal Bardiya, she has developed expertise in gem identification, quality assessment, and sourcing.
Today, she uses tools like Procreate for jewelry design and is shifting part of her business toward the online market. Her goal is to reach a wider audience through contemporary branding, digital content, and storytelling, making the language of gemstones more accessible to younger generations.
William, who grew up in the family-owned manufacturing company Profit Gem Jewellery and is the founder of Wills Jewellery, takes an even more explicitly digital approach.
His entrepreneurial venture focuses on vertical integration and the promotion of lesser-known gemstones, such as spinel and garnet, incorporated into jewelry designed for everyday wear.
His work on digital education is particularly significant: William has developed an online database on gemstones and uses marketing strategies based on artificial intelligence and SEO to reach a younger audience. The online-to-offline model then allows him to transform this digital authority into a retail experience through physical stores.
In this case, the digital realm does not replace the relationship with the gemstone—it prepares the ground for it. In Minas Gerais, one of the most important regions for Brazilian gemstone production, works Manuela, CEO of ArtOuro & Gemas, a family-owned company founded in 1986 and now led by the second generation.
Her work focuses on building a more responsible, transparent, and sustainable supply chain. Manuela serves on the Board of Directors of the International Colored Gemstone Association and chairs the Compliance and Sustainability Committee. In Brazil, she also heads the Gemmology Section of SindiJoias Ajomig and serves on the FIEMG Mining Committee.
One of the most important aspects of her work involves building relationships with artisanal and small-scale mining communities, with the goal of promoting formalization, traceability, and access to markets.
From Brazil to China, the theme of heritage takes on different forms but remains central. Wang Fei, a second-generation member of Xinjiang Wude Jade Co., Ltd. and founder of the Gem Hunter brand, works in the Xinjiang region, the heartland of Hetian jade.
A GIA-certified gemologist and senior national appraiser of Hetian jade, she has twenty years of experience in the industry. Her work bridges Eastern aesthetics with contemporary design through collaborations with Chinese master carvers.
Her company, founded in 2006, is involved in jade mining and processing, high-end retail, and customization. The name “Wude” (五德), which means “Five Virtues,” also draws on Confucian tradition and the values attributed to jade: Benevolence, Righteousness, Integrity, Wisdom, and Trustworthiness.
Colombia is represented by Naftali, a third-generation emerald specialist and director of Michael Gad Emerald.
The company, founded by his grandfather and expanded internationally by his father, Michael Gad, specializes in high-quality Colombian emeralds and matched stone sets. Naftali, a graduate of Boston University and a GIA-certified gemologist, joined the family business in 2024.
His work ranges from sourcing to client development, from marketing to participating in international trade shows. One of his distinctive skills is cut analysis: understanding the potential an emerald can express without sacrificing color, character, and weight.
His is a contemporary perspective on a deeply rooted family legacy, founded on quality, integrity, and transparency.
Among the most entrepreneurial stories in this selection is that of Mushir, co-founder of Sri Gems.
In 2013, he founded the company alongside his father, Jayalabdeen Munas, and his brother, M.M. Murshid. The following year, he decided to invest 25,000 LKR from his own savings to launch his entrepreneurial venture.
The first international sale, to a customer in Singapore, marked the beginning of a growth trajectory that has now taken Sri Gems to over 30 countries. The company is headquartered in China Fort, Beruwala, one of the world’s leading centers for the gem trade.
In 2018, Mushir also completed the Leadership Development Program at Harvard Business School and represented Sri Lanka at the CHOGM Business Forum as one of the youngest delegates, where he also met King Charles III.
His journey highlights another aspect of generational change: the ability to transform a small personal initiative into an international business without severing ties to one’s homeland.
Taken together, the 18 winners paint a picture of an industry far more complex than the word “gemstones” alone might suggest.
There are cutters, gemologists, entrepreneurs, researchers, educators, traders, managers, and digital innovators. Some work with rubies and sapphires, others with emeralds, coral, or jade. Some preserve ancient techniques, while others build databases, online platforms, and strategies based on artificial intelligence.
The common thread, however, is clear: the gem is no longer viewed merely as an object to be purchased, but as the culmination of a story that must be told—and, increasingly, proven.
It is a transformation that encompasses origin, training, certification, sustainability, communication, and the relationship with consumers. And that is precisely why the NextGen Awards take on a significance that goes beyond individual recognition.
“These 18 people are part of a broader movement,” Lau added. “By highlighting their journeys, we not only recognize their contributions but also build a visible network of innovators capable of inspiring collaboration, sharing knowledge, and collectively strengthening the future of colored gemstones.”
The 18 professionals will be honored on September 16 during the September reception organized by JGW. Some of them will also participate in the roundtable discussions at the GEM+ conference, scheduled for September 17, where dialogue among international industry professionals will provide an additional forum to discuss innovation, the market, and the future of colored gemstones.
More than a snapshot of the protagonists’ chronological age, this selection thus offers a snapshot of change. A change in which tradition does not disappear but is reinterpreted; technology does not erase experience but amplifies it; and transparency ceases to be merely a stated value to become an increasingly tangible part of the product itself.
If you’d like, I can also transform it into an even more magazine-style version, with a stronger opening, more refined subheadings, and a less “institutional” tone, while still retaining all the information and quotes.

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