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VO Vintage. A Vicenza rarità, storia e cultura del collezionismo


Oltre la firma di una maison, la rarità di una pietra, la complessità di un movimento meccanico, ciò che rende prezioso un oggetto che ha attraversato il tempo è anche la storia che porta con sé, un concetto su cui negli ultimi anni il vintage ha conquistato uno spazio sempre più importante nel mondo della gioielleria e dell’orologeria. Questo universo, che interessa un pubblico ampio in cerca qualcosa di autentico, riconoscibile e diverso, avrà il suo punto d’incontro dal 4 al 7 settembre, con il ritorno di VO Vintage, il marketplace B2C, organizzato da Italian Exhibition Group all’interno del quartiere fieristico di Vicenza, in concomitanza con Vicenzaoro.
 
La nuova edizione conferma una crescita significativa – il 25% rispetto allo scorso anno – con 52 dealer italiani e internazionali, suddivisi tra 29 operatori della gioielleria e 23 specializzati in orologeria e una varietà dell’offerta ai livelli raggiunti nell’edizione di gennaio.
Numeri che raccontano un interesse crescente e l’evoluzione di VO Vintage. Il progetto, nato dall’esperienza di Vicenzaoro, negli anni ha infatti costruito una propria identità, diventando un luogo nel quale l’acquisto è soltanto una parte dell’esperienza.
A cercare rarità e pezzi di particolare valore è il collezionista tradizionale, ma cresce anche un pubblico più giovane, incuriosito dalla storia degli oggetti, dalle tecniche con cui sono stati realizzati e dalle vicende delle maison che li hanno prodotti.
La crescita di VO Vintage riflette anche l’interesse delle nuove generazioni verso il mondo del vintage”, spiega Matteo Pollini, Exhibition Manager di Italian Exhibition Group, secondo il quale il motivo è da ricercare anche nella possibilità di entrare in contatto “con una storia, un’identità e un valore” che possono superare la semplice dimensione commerciale.


È, in sintesi, la fotografa della natura dell’appuntamento. A Vicenza, infatti, il pubblico potrà incontrare specialisti, approfondire storia e tecnica degli oggetti, oltre che confrontarsi con una community che condivide la stessa passione facendo del vintage uno strumento di conoscenza.
La varietà degli espositori regala prospettive molto diverse. Per la gioielleria sarà presente Zagari, storica realtà napoletana giunta alla quinta generazione e specializzata in vintage signed jewellery, diamanti di taglio antico e pietre di colore. Dalla provincia di Bergamo arriva invece E.L.A. Antichità, che da 25 anni rappresenta un punto di riferimento per gli appassionati italiani di gioielleria d’epoca e vintage. I Santi Medici è uno spazio d’arte di La Spezia che porterà preziosi d’epoca provenienti anche da collezioni nobiliari. Un elemento che aggiunge anche una dimensione legata alla provenienza e alla storia dei proprietari.
Per chi guarda soprattutto alla qualità delle pietre ci sarà Italian Vintage Jewellery, realtà cremasca fondata da due gemmologi con esperienza maturata in maison internazionali di diamanti e gioielleria.
La ricerca si estende anche fuori dall’Italia e dai Paesi Bassi arriva EL&L Finery, guidata da Lisa Finkelman van der Plas specializzata in pezzi europei da collezione che attraversano un arco temporale particolarmente ampio, dal tardo Ottocento e primo Novecento fino agli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.
A completare il panorama ci sono le nuove presenze di Thomas Huijbrechts, anch’esso dai Paesi Bassi, Twinkle D dal Principato di Monaco e, dall’Italia, Nishyda, Daniel Nessim, Excellent Diamond e Fabiani Group.
Ricerca e identità sono anche nella logica dell’orologeria, con una componente tecnica ancora più marcata perché per il collezionista di orologi anche il dettaglio più piccolo può diventare determinante.
Tra le presenze confermate a VO Vintage c’è Spangaro & Co., che presenterà anche un’anteprima della celebre asta-evento The One.
Per il secondo polso saranno presenti Il Quadrante di Antonio Nocco, Prezioso, Vintage Watches Milano, Gioielleria Cenciarini e Casciola dal 1950 contribuendo a costruire un’offerta rivolta a esperti, così come a chi sta iniziando a conoscere il mercato degli orologi d’epoca e dei segnatempo da collezione.
Dal punto di vista dell’industria, sabato 5 settembre il calendario degli incontri porterà al centro una questione molto contemporanea: come è cambiato il modo di fare impresa nell’orologeria.
Dody Giussani, direttrice della rivista L’Orologio, e Pietro Pannone, founder di Ghiera Orologi e co-autore del podcast Laboratorio, registreranno live una puntata intitolata ‘L’orologeria che parla italiano al mondo’.
Ospite Massimo Carraro, Presidente e Amministratore Delegato di Morellato Group – con 14 marchi di proprietà, 7 marchi in licenza e 5 in distribuzione. Nel portafoglio figurano, tra gli altri, Sector, Philip Watch, Karl Lagerfeld, Maserati, Fossil, Emporio Armani e Diesel.
 
Il confronto partirà dalle sfide legate alla gestione di un grande gruppo nel quale convivono modelli differenti – distribuzione, licenze e marchi di proprietà.
L’appuntamento permetterà quindi di guardare all’orologeria da un punto di vista che normalmente rimane dietro le quinte: quello della gestione dei brand e della costruzione di una presenza sul mercato.
Il tema tocca anche un’altra trasformazione. La divulgazione e la creazione di community sono diventate infatti sempre più centrali nel rapporto tra aziende, appassionati e nuovi consumatori.
La giornata si chiuderà con la cerimonia di premiazione dell’Orologio dell’Anno 2026, il riconoscimento assegnato dai lettori della rivista L’Orologio. Partecipazione su invito.
Domenica il programma cambierà nuovamente registro con Irene Baiardi, orologiaia e perito della Camera di Commercio presso Gioielleria Orologeria Baiardi Andrea di Bologna, che condurrà il pubblico nel mondo della cronografia con l’incontro L’Arte della Cronografia: Maison iconiche, meccanica e glossario per collezionisti. Un appuntamento che nasce per offrire un approfondimento rivolto ai collezionisti, ma anche a chi vuole comprendere meglio il fascino di una delle complicazioni più importanti dell’orologeria.
Poiché. oltre all’estetica, dietro un quadrante c’è una macchina, una tradizione tecnica e un linguaggio che richiede strumenti specifici per essere compreso, il cronografo sarà raccontato partendo dal suo funzionamento e dal metodo di rimontaggio, mettendo insieme meccanica e storia.
Il programma di VO Vintage darà spazio anche alla sperimentazione con due appuntamenti curati da Watch Insanity, il progetto editoriale che ha costruito negli anni una propria community intorno all’orologeria.
Sabato il direttore responsabile Michele Mengoli e l’editore Jacopo Giudici presenteranno DEEP-X, progetto collettivo realizzato per celebrare i dieci anni di Watch Insanity.
Al centro ci sarà un segnatempo unico nel suo genere, caratterizzato da un movimento ultra-personalizzato Made in Italy.
A raccontare il progetto saranno Riccardo Paradisi, fondatore di Paradisi Watches, Giancarlo Rota, direttore operativo di Oisa 1937, e Carmelo Amalfi, Watch Designer.
Un esempio di come il mondo dell’orologeria possa diventare anche terreno di collaborazione tra competenze differenti come progettazione, design, produzione e comunicazione.
Il secondo appuntamento di Watch Insanity domenica sarà dedicato alla crescita dei micro-brand, fenomeno che sta modificando il panorama dell’orologeria.
Il micro-brand italiano alla conquista del mondo avrà come protagonista Venezianico, realtà – con un giro d’affari di 15 milioni di euro e una produzione di circa 40.000 orologi all’anno – che racconta la possibilità, per un marchio italiano, di costruire una propria identità e di raggiungere un pubblico internazionale anche al di fuori dei tradizionali circuiti delle grandi maison.
Le due manifestazioni condividono quindi il luogo e le date, ma parlano a interlocutori differenti – la dimensione professionale di Vicenzaoro, punto di incontro per gli operatori della filiera internazionale; VO Vintage porta al centro il pubblico finale, offrendo la possibilità di incontrare dealer, osservare pezzi rari, partecipare agli approfondimenti e avvicinarsi direttamente al mondo del collezionismo.

 Programma e informazioni su VO Vintage.


VO Vintage Brings Rarities, History, and Collecting Culture to Vicenza

Beyond a designer’s signature, the rarity of a gemstone, or the complexity of a mechanical movement, what makes an object that has stood the test of time precious is also the history it carries with it—a concept that has enabled vintage to carve out an increasingly important niche in the world of jewelry and watchmaking in recent years. This world, which appeals to a broad audience seeking something authentic, recognizable, and unique, will come together from September 4 to 7 with the return of VO Vintage, the B2C marketplace organized by Italian Exhibition Group at the Vicenza exhibition center, held concurrently with Vicenzaoro.

The new edition confirms significant growth—25% compared to last year—with 52 Italian and international dealers, comprising 29 jewelry retailers and 23 watch specialists, and a variety of offerings on par with those seen at the January edition.

These figures reflect growing interest and the evolution of VO Vintage. The project, born out of the Vicenzaoro experience, has in fact built its own identity over the years, becoming a place where purchasing is only part of the experience.

Traditional collectors seek out rarities and particularly valuable pieces, but a younger audience is also growing, intrigued by the history of the objects, the techniques used to create them, and the stories of the houses that produced them.

“The growth of VO Vintage also reflects the younger generations’ interest in the world of vintage,” explains Matteo Pollini, Exhibition Manager at Italian Exhibition Group, who believes the reason also lies in the opportunity to connect “with a history, an identity, and a value” that can transcend the purely commercial aspect.
In short, this captures the essence of the event. In Vicenza, in fact, visitors will be able to meet specialists, delve into the history and craftsmanship of the items, and engage with a community that shares the same passion, making vintage a vehicle for knowledge.
The variety of exhibitors offers a wide range of perspectives. In the jewelry sector, Zagari will be present—a historic Neapolitan business now in its fifth generation, specializing in signed vintage jewelry, old-cut diamonds, and colored gemstones. From the province of Bergamo comes E.L.A. Antichità, which for 25 years has been a go-to destination for Italian enthusiasts of antique and vintage jewelry. I Santi Medici is an art space in La Spezia that will showcase vintage jewelry, some of which comes from noble collections. This adds a dimension tied to the provenance and history of the owners.
For those focused primarily on the quality of the gemstones, there will be Italian Vintage Jewellery, a Crema-based business founded by two gemologists with experience gained at international diamond and jewelry houses.

The search also extends beyond Italy, with EL&L Finery arriving from the Netherlands, led by Lisa Finkelman van der Plas, who specializes in European collectible pieces spanning a particularly broad time period—from the late 19th and early 20th centuries through the 1960s, 1970s, and 1980s.
Rounding out the lineup are new participants Thomas Huijbrechts, also from the Netherlands; Twinkle D from the Principality of Monaco; and, from Italy, Nishyda, Daniel Nessim, Excellent Diamond, and Fabiani Group.
Research and identity are also central to the world of watchmaking, with an even more pronounced technical component, as even the smallest detail can be decisive for a watch collector.
Among the confirmed exhibitors at VO Vintage is Spangaro & Co., which will also present a preview of its famous auction event, The One.
For men’s watches, Il Quadrante by Antonio Nocco, Prezioso, Vintage Watches Milano, Gioielleria Cenciarini, and Casciola dal 1950 will be present, helping to create a selection aimed at experts as well as those just beginning to explore the market for vintage watches and collectible timepieces.
From an industry perspective, on Saturday, September 5, the schedule of events will focus on a very contemporary issue: how the way business is conducted in the watchmaking industry has changed.

Dody Giussani, editor-in-chief of L’Orologio magazine, and Pietro Pannone, founder of Ghiera Orologi and co-host of the Laboratorio podcast, will record a live episode titled “Italian Watchmaking Speaks to the World.”
The guest will be Massimo Carraro, President and CEO of the Morellato Group—which owns 14 brands, licenses 7 brands, and distributes 5 brands. Its portfolio includes, among others, Sector, Philip Watch, Karl Lagerfeld, Maserati, Fossil, Emporio Armani, and Diesel.

The discussion will begin with the challenges of managing a large group that encompasses different business models—distribution, licensing, and proprietary brands.
The event will thus offer a glimpse into the watch industry from a perspective that normally remains behind the scenes: that of brand management and building a market presence.
The topic also touches on another transformation. Outreach and community building have, in fact, become increasingly central to the relationship between companies, enthusiasts, and new consumers.

The day will conclude with the awards ceremony for the 2026 Watch of the Year, an award chosen by the readers of L’Orologio magazine. Attendance by invitation only.
On Sunday, the program will take a different turn with Irene Baiardi, a watchmaker and Chamber of Commerce-certified expert at Gioielleria Orologeria Baiardi Andrea in Bologna, who will guide the audience through the world of chronographs with the session “The Art of the Chronograph: Iconic Houses, Mechanics, and a Glossary for Collectors.” This event is designed to offer an in-depth exploration for collectors, as well as for anyone seeking to better understand the allure of one of watchmaking’s most important complications.
Since—beyond aesthetics—there is a mechanism, a technical tradition, and a language behind every dial that requires specific tools to be understood, the chronograph will be explored starting with its operation and reassembly process, blending mechanics and history.
The VO Vintage program will also feature experimental elements with two events curated by Watch Insanity, the editorial project that has built its own community around watchmaking over the years.
On Saturday, Editor-in-Chief Michele Mengoli and Publisher Jacopo Giudici will present DEEP-X, a collective project created to celebrate Watch Insanity’s tenth anniversary.
At the center will be a one-of-a-kind timepiece, featuring an ultra-customized “Made in Italy” movement.

Riccardo Paradisi, founder of Paradisi Watches; Giancarlo Rota, COO of Oisa 1937; and Carmelo Amalfi, watch designer, will discuss the project.

This is an example of how the world of watchmaking can also become a space for collaboration between different areas of expertise, such as planning, design, production, and communication.

The second session of Watch Insanity on Sunday will be dedicated to the growth of micro-brands, a phenomenon that is reshaping the watchmaking landscape.

The Italian micro-brand setting out to conquer the world will feature Venezianico, a company—with a turnover of 15 million euros and an annual production of approximately 40,000 watches—that illustrates how an Italian brand can build its own identity and reach an international audience even outside the traditional circuits of the major watch houses.

The two events therefore share the same venue and dates but cater to different audiences—Vicenzaoro focuses on the professional sector, serving as a meeting point for industry professionals in the international supply chain; VO Vintage centers on the end consumer, offering the chance to meet dealers, view rare pieces, participate in in-depth sessions, and get a firsthand look at the world of collecting.

Program and information on VO Vintage.

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