August Digital Cover: EasyDiam
Davide Sorrentino: “A Vicenzaoro sarò il più giovane tra i vicini di stand, questa per me è una grande sfida”
Davide è la nuova generazione del Gruppo E-motions. Tra formazione specialistica, viaggi nelle miniere africane e una visione chiara del mercato, racconta perché il futuro del diamante naturale e di quello sintetico non è nella sfida, ma nella convivenza

Ha appena 22 anni, ma le idee già molto chiare. Davide Sorrentino rappresenta il volto più giovane del Gruppo E-motions, di cui EasyDiam è l’anima più dinamica destinata a un mercato in continua trasformazione: quello dei diamanti sintetici. “Chi ama il proprio lavoro non lavorerà un solo giorno della propria vita”, dichiara e poi ci tiene subito a precisare: “Non è una frase fatta. Il mio mestiere è davvero la mia passione”. È la prima volta che rilascia un’intervista a un giornale, ma l’azienda la respira da sempre. Aveva appena cinque anni quando iniziò a seguire il padre, Sergio Sorrentino, nelle fiere di settore, da Taormina al Tarì, il centro orafo campano dove oggi il Gruppo E-motions, insieme a EasyDiam e Diamondsonline, ha il proprio headquarter. La sua energia è un mix di formazione ed esperienza sul campo. È diplomato IGI, ma soprattutto conosce la filiera del diamante dall’interno, grazie ai numerosi viaggi all’estero. Tra le esperienze che più lo hanno segnato, ci racconta, c’è quella in Sierra Leone, dove ha visitato le miniere al seguito di Martin Rapaport.

“È stato un viaggio che mi ha formato profondamente. Ho visto uno dei Paesi più poveri del mondo, che paradossalmente è anche tra i più ricchi di risorse naturali. È stata un’esperienza immersiva che mi ha fatto comprendere il vero valore della filiera e, soprattutto, del diamante naturale”.
Oggi, all’interno di Easy Diam, segue i rapporti con fornitori e clienti e sta iniziando ad approfondire anche l’area amministrativa. La sua resta però una doppia anima: da un lato il gemmologo, dall’altro il giovane professionista che osserva e recepisce i rapidi cambiamenti del mercato.

“Da gemmologo conosco perfettamente il valore di un diamante naturale, ma allo stesso tempo mi rendo conto, probabilmente anche grazie alla mia età, che il lab grown rappresenta una risposta concreta per una fascia ben precisa di mercato”.
È proprio sul rapporto tra diamanti naturali e sintetici che Davide si esprime ì con inattesa maturità ed equilibrio: “Non credo alla contrapposizione, né tantomeno a una guerra tra naturale e sintetico, come qualcuno spresso ha voluto raccontare. Da gemmologo conosco perfettamente il valore di un diamante naturale, ma allo stesso tempo mi rendo conto, probabilmente anche grazie alla mia età, che il lab grown rappresenta una risposta concreta per una fascia ben precisa di mercato. I giovani, in Italia come all’estero, sono informati, conoscono questo prodotto e lo scelgono con maggiore naturalezza”. Lo scenario internazionale, ci dice, è molto diverso da quello italiano.
“Negli Stati Uniti il diamante sintetico è ormai completamente sdoganato. Persino l’anello di fidanzamento, che tradizionalmente monta un diamante naturale, viene sempre più spesso realizzato con pietre lab grown, di grosse dimensioni e di forte impatto. In Italia, invece, il sintetico trova maggiore spazio nel gioiello prêt-à-porter o nel gioiello da viaggio perchè è bello, resistente, non perde brillantezza ed è soprattutto accessibile”.
Alla domanda su quale sarà il futuro del settore, risponde: “Credo che per il lab grown accadrà ciò che è già successo con gli zirconia o con la moissanite. Sono prodotti validi, esteticamente performanti, che hanno saputo conquistarsi una loro fetta di mercato. Lo stesso succederà ai diamanti sintetici. È un segmento destinato a crescere ancora, ma senza sostituire il naturale. I due mercati continueranno a convivere in parallelo”.
Una realtà che già si osserva in molti Paesi. “All’estero mi capita spesso di entrare in gioiellerie dove nella stessa vetrina si trovano diamanti naturali e sintetici. Il vero spartiacque non è il prodotto, ma l’informazione. Il cliente deve sapere esattamente cosa sta acquistando e a quale prezzo. La trasparenza è fondamentale. È qui che il retailer fa davvero la differenza. Formazione, chiarezza e informazione devono essere principi imprescindibili”
Tra meno di un mese Davide sarà presente a Vicenzaoro insieme al Gruppo E-motions. Un appuntamento importante che vive con entusiasmo, ma anche con molta serietà “Sarò il più giovane tra i miei vicini di stand. Questo significa che la mia famiglia e l’azienda hanno deciso di investire su di me. È una soddisfazione enorme, ma anche una responsabilità”. E aggiunge “Sono una persona molto ansiosa, ma sto imparando a trasformare quest’ansia in energia positiva. Nella vita si può vincere o perdere e io amo le sfide”.

Essere parte di un’azienda di famiglia comporta inevitabilmente vantaggi e difficoltà. “La separazione tra lavoro e vita privata praticamente non esiste. Con mio padre condivido tutto, praticamente ventiquattro ore su ventiquattro. È forse il più grande punto di forza e, allo stesso tempo, la criticità più complessa da gestire. Ma non ho paura di sacrificarmi o di sporcarmi le mani: sono valori che mi sono stati trasmessi fin da piccolo”.
Prima di concludere gli chiediamo quale sia il suo prossimo obiettivo professionale e con determinazione afferma: “Adesso voglio crescere come professionista, costruirmi una credibilità personale e farmi conoscere per quello che sono. Voglio essere Davide, non soltanto un figlio d’arte. So di avere ancora tanto da dimostrare, ma so anche di potercela fare. Dietro ogni grande professionista c’è sempre un altrettanto grande maestro e mio padre è stato, è e sarà sempre il mio superpotere nascosto”.
E-motion / Diamondsonline / EasyDiam
August Digital Cover: Davide Sorrentino – The New Generation of Diamonds, Bridging the Present and the Future
At just 22 years old, Davide Sorrentino represents the new generation of the E-motions Group. Drawing on specialist gemological training, firsthand experiences in African diamond mines, and a clear vision of the market, he explains why the future of natural and lab-grown diamonds lies not in competition, but in coexistenc
At just 22 years old, Davide Sorrentino is already emerging as the youngest face of the E-motions Group, where Easy Diam represents the company’s most dynamic division, dedicated to the fast-growing lab-grown diamond market. Although this is his first newspaper interview, the jewellery business has been part of his life since childhood, accompanying his father, Sergio Sorrentino, to trade fairs from the age of five. Today, backed by an IGI qualification and extensive international experience—including a formative visit to the diamond mines of Sierra Leone alongside Martin Rapaport—he combines gemological expertise with a deep understanding of the global diamond supply chain.
Within Easy Diam, Davide manages relationships with suppliers and customers while gradually expanding his responsibilities into the administrative side of the business. He believes natural and lab-grown diamonds should not be seen as competitors but as complementary products serving different consumer needs. While recognising the enduring value of natural diamonds, he sees lab-grown stones as a compelling choice for younger generations, who are increasingly informed and open to alternative options. In his view, the two markets will continue to coexist, just as other gemstone categories have found their place over time.
Davide also highlights the importance of transparency and education, stressing that retailers play a crucial role in helping customers understand exactly what they are buying. Looking ahead to Vicenzaoro, where he will represent the E-motions Group, he views the opportunity as both an honour and a responsibility. His ambition is to build his own professional identity while carrying forward the values of commitment, humility and hard work learned from his father, whom he describes as his greatest mentor and “hidden superpower.”

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