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Affide cresce del 26%. Il pegno cambia volto e il lusso circolare conquista gli under 40


    Se l’incertezza economica continua a influenzare le scelte delle famiglie, il patrimonio personale torna ad assumere un ruolo attivo nella gestione delle risorse finanziarie. Gioielli, orologi e altri beni di valore oltre a rappresentare un capitale da custodire sono ora interpretati come strumenti da impiegare per ottenere liquidità oppure da reinserire sul mercato attraverso canali specializzati. Una trasformazione che riflette un’evoluzione più ampia dei comportamenti di consumo e che trova riscontro nei risultati registrati da Affide nel primo semestre del 2026.
    Nella prima metà dell’anno la società, controllata dal Gruppo Dorotheum e attiva nel credito su pegno, ha consolidato la propria operatività su più fronti. Il volume complessivo dei prestiti in essere ha raggiunto i 433,4 milioni di euro, con una crescita del 7% rispetto alla fine del 2025, mentre le nuove erogazioni hanno superato i 106 milioni di euro, segnando un incremento del 26% su base annua. Parallelamente è aumentato anche il numero delle nuove polizze, salite a 83.452 (+19%), insieme all’ingresso di nuova clientela, cresciuta dell’11%.
    L’importo medio delle operazioni si mantiene stabile a 1.275 euro, con valori più elevati nelle filiali del Nord Italia, dove la media raggiunge i 1.458 euro. Prosegue poi la progressiva digitalizzazione dei servizi – il 27,5% dei rinnovi delle polizze viene ormai effettuato tramite l’applicazione, una quota superiore di oltre sei punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
    Un fenomeno che riguarda invece il mercato dei preziosi di seconda mano sono le aste online organizzate da Affide che confermano una crescente apertura verso un pubblico più giovane, indicatore di un cambiamento culturale che interessa il comparto del lusso circolare. Nel semestre sono stati realizzati 181 incanti, con 19.567 lotti battuti e vendite complessive pari a 19,4 milioni di euro; il valore medio di aggiudicazione si è attestato a 1.340 euro per lotto. Un dato particolarmente significativo riguarda la composizione della domanda – il 20% degli acquirenti appartiene oggi alla fascia degli under 40, segnale di un’attenzione crescente verso il mercato dei beni pre-owned, considerati un’alternativa capace di coniugare qualità, sostenibilità e valore nel tempo.
    Proprio la maggiore sensibilità verso la circolarità dei beni di lusso ha portato la società ad ampliare il proprio modello operativo con il lancio dell’Asta Conto Vendita, un nuovo servizio rivolto ai privati che desiderano valorizzare gioielli, orologi, pietre preziose e argenti senza ricorrere al pegno, affidandone la vendita a un percorso che comprende valutazione, catalogazione e promozione attraverso le aste online. La fase sperimentale, completata a giugno, si è chiusa con l’aggiudicazione del 74% dei lotti presentati, evidenziando una partecipazione che conferma il potenziale di questo segmento.

    Andrea Rotunno Direttore Generale di Affide


    Per Andrea Rotunno, Direttore Generale di Affide, i risultati del semestre rappresentano il riflesso di un cambiamento che coinvolge tanto il mercato quanto il rapporto dei consumatori con i beni di valore.
    La crescita a doppia cifra dell’operatività registrata in questo semestre conferma la fiducia che le famiglie italiane ripongono in Affide, riconoscendoci come un partner solido e trasparente nella gestione della liquidità. I nostri numeri, tuttavia, raccontano anche un profondo salto culturale: il prezioso non è più percepito come un bene statico da tenere nascosto, ma come un asset dinamico ed etico, una visione guidata con forza dalle nuove generazioni. In questo scenario si inserisce il debutto dell’Asta Conto Vendita, una soluzione nata per risvegliare il ‘valore dormiente’ dei beni privati. Il nostro obiettivo è continuare a coniugare l’innovazione digitale con la forza delle nostre filiali in tutta Italia, consolidando un modello ‘phygital’ unico a supporto dei cittadini.”

    affide.it


    Affide grows by 26%. The pawnshop is reinventing itself, and circular luxury is winning over the under-40s
    While economic uncertainty continues to influence household decisions, personal assets are once again playing an active role in the management of financial resources. Jewelry, watches, and other valuable assets—in addition to representing capital to be safeguarded—are now viewed as tools to be used to obtain liquidity or to be reintroduced to the market through specialized channels. This transformation reflects a broader evolution in consumer behavior and is reflected in the results recorded by Affide in the first half of 2026.
    In the first half of the year, the company—a subsidiary of the Dorotheum Group and active in pawnbroking—consolidated its operations on multiple fronts. The total volume of outstanding loans reached 433.4 million euros, a 7% increase compared to the end of 2025, while new disbursements exceeded 106 million euros, marking a 26% year-over-year increase. At the same time, the number of new policies also increased, rising to 83,452 (+19%), along with an 11% growth in new customers.

    The average transaction amount remains stable at 1,275 euros, with higher figures in branches in Northern Italy, where the average reaches 1,458 euros. The gradual digitization of services continues—27.5% of policy renewals are now processed through the app, a share more than six percentage points higher than in the same period last year.
    A trend affecting the secondhand jewelry market, however, is the online auctions organized by Affide, which confirm a growing openness toward a younger audience—an indicator of a cultural shift affecting the circular luxury sector. During the first half of the year, 181 auctions were held, with 19,567 lots sold and total sales amounting to 19.4 million euros; with the average hammer price standing at 1,340 euros per lot. A particularly significant figure concerns the composition of demand—20% of buyers are now under 40, a sign of growing interest in the pre-owned goods market, which is seen as an alternative that combines quality, sustainability, and long-term value.

    It is precisely this growing awareness of the circular nature of luxury goods that has led the company to expand its business model with the launch of the Consignment Auction, a new service aimed at private individuals who wish to maximize the value of their jewelry, watches, precious stones, and silverware without resorting to pawnbroking, entrusting their sale to a process that includes appraisal, cataloging, and promotion through online auctions. The pilot phase, completed in June, concluded with 74% of the lots submitted being sold, highlighting a level of participation that confirms the potential of this segment.
    For Andrea Rotunno, General Manager of Affide, the half-year results reflect a shift affecting both the market and consumers’ relationship with high-value goods.

    “The double-digit growth in business recorded this half-year confirms the trust that Italian families place in Affide, recognizing us as a solid and transparent partner in cash management. Our numbers, however, also reflect a profound cultural shift: valuables are no longer perceived as static assets to be kept hidden, but as dynamic and ethical assets—a vision strongly driven by the younger generations. It is against this backdrop that we are launching the Consignment Auction, a solution designed to unlock the ‘dormant value’ of private assets. Our goal is to continue combining digital innovation with the strength of our branches throughout Italy, consolidating a unique ‘phygital’ model to support citizens.”

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