Vicenzaoro, CIBJO: al prossimo congresso le nuove linee guida delle pietre colorate per un consumer consapevole e informato
Charles Abouchar “L’obiettivo rimane quello di tutelare la fiducia dei consumatori attraverso l’adozione di un linguaggio chiaro, descrittivo e trasparente”
Il primo protocollo sulla terminologia e sulle pratiche commerciali delle pietre di colore risale al 1968 e da quel momento la Commissione CIBJO per le Pietre Preziose Colorate ha svolto un ruolo centrale nello sviluppo degli standard internazionali di nomenclatura. Charles Abouchar, che la presiede al momento, ha pubblicato il report per il prossimo Congresso della Confederazione di settembre che si terrà durante Vicenzaoro, in cui affronta la necessità di selezionare con attenzione e valutare i termini utilizzati per descrivere le gemme, al fine di eliminare qualsiasi possibile fraintendimento.

“L’obiettivo finale rimane quello di tutelare la fiducia dei consumatori attraverso l’adozione di un linguaggio chiaro e descrittivo che li informi in modo trasparente”
Charles Abouchar, President
CIBJO Coloured Stone Commission
Nel suo rapporto, Abouchar sottolinea che la Commissione per le Pietre Preziose Colorate ha deciso di eliminare i termini “laboratory grown” (“coltivato in laboratorio”) e “laboratory created” (“creato in laboratorio”) dal linguaggio utilizzato per descrivere le gemme sintetiche nel proprio Blue Book.

“A partire da settembre sarà consentito esclusivamente il termine sintetico per descrivere prodotti artificiali che presentano essenzialmente la stessa composizione chimica, le stesse proprietà fisiche e la stessa struttura delle rispettive controparti naturali“, e precisa : “Con questa decisione si auspica che la situazione sul mercato diventi più chiara e che il consumatore sia adeguatamente aggiornato su ciò che acquista.” E sempre sulla corretta scelta di termini che descrivano le gemme in modo univoco e inequivocabile, il Presidente Abouchar affronta anche la questione dei cosiddetti descrittori “Fancy“. “Se in un rapporto di laboratorio a un rubino viene attribuita la descrizione cromatica “pigeon blood”, esso otterrà un prezzo maggiorato sul mercato. Il cliente, non sapendo che tale definizione non costituisce uno standard internazionale, potrebbe pagare un prezzo maggiorato. Oggi il mercato è invaso da nuove e diverse denominazioni per i colori e ritengo che questa proliferazione vada a beneficio soltanto dei laboratori e di alcuni commercianti particolarmente abili. Si dovrebbe scoraggiare l’uso di questi termini oppure, qualora vengano utilizzati, essi dovrebbero essere chiaramente indicati nei report come semplice opinione del laboratorio”.

Il rapporto segnala anche l’imminente pubblicazione di una nuova Guida sull’Opale e di una Guida sulla Giada/Fei Cui, entrambe frutto di anni di lavoro da parte di commissioni di esperti, che saranno rese disponibili gratuitamente attraverso il sito web della CIBJO. Abouchar riferisce inoltre che un altro gruppo di lavoro creato ad hoc ha iniziato a preparare una Guida alle Valutazioni delle pietre che terrà conto delle condizioni e delle consuetudini esistenti nelle diverse aree del mondo.
Vicenzaoro, CIBJO: new coloured gemstone guidelines for an informed and compliant consumer
Charles Abouchar: “The goal remains to protect consumer confidence through the adoption of clear, descriptive and transparent language”
The first protocol on terminology and trade practices for coloured gemstones dates back to 1968, and since then the CIBJO Coloured Stone Commission has played a central role in developing international nomenclature standards.
Charles Abouchar, President of the Commission, has published the report in preparation for the next Congress of the Confederation, which will take place in September during Vicenzaoro. In the report, he addresses the need to carefully select and evaluate the terms used to describe gemstones, with the aim of eliminating any possible misunderstanding.
“The ultimate goal remains protecting consumer confidence through the adoption of clear and descriptive language that transparently informs,” he writes.
In his report, Abouchar highlights that the Coloured Stone Commission has decided to remove the terms “laboratory grown” and “laboratory created” from the terminology used in its Blue Book to describe synthetic gemstones.
“Starting from September, only the term ‘synthetic’ will be permitted to describe artificial products that essentially have the same chemical composition, physical properties and structure as their naturally occurring counterparts,” he explains. He adds: “With this decision, we hope that the market situation will become clearer and that consumers will be properly informed about what they are purchasing.”
Continuing on the importance of choosing terms that describe gemstones in a unique and unequivocal manner, Abouchar also addresses the issue of so-called “fancy” descriptors.
“If a ruby is given the colour description ‘pigeon blood’ in a laboratory report, it will command a higher price on the market. The customer, unaware that this designation does not represent an international standard, may end up paying an unjustified premium price.”
“Today, the market is flooded with new and different colour designations, and I believe that this proliferation of names benefits only laboratories and some particularly skilled dealers. The use of these terms should be discouraged or, if they are used, they should be clearly identified in reports as being the laboratory’s own opinion.”
The report also announces the imminent publication of a new Opal Guide and a Jade/Fei Cui Guide, both the result of years of work by expert committees and both to be made available free of charge through the CIBJO website.
Abouchar also reports that another ad hoc working group has begun preparing a Gemstone Valuations Guide, which will take into consideration the different conditions, practices and customs existing in various regions of the world.

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