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Nuove regole Unione Europea: dal 2027 vendere gioielli sarà più difficile


Un webinar sul nuovo pacchetto antiriciclaggio europeo: per gioiellieri e operatori del lusso aumentano controlli, verifiche sulla clientela e rischi legati alla compliance.

Dal dieci luglio 2027 diventerà pienamente operativo il “Pacchetto Antiriciclaggio” voluto dalla Comunità europea. Si tratta del cosiddetto “AML Package” che, allo scopo di applicare fino in fondo le sanzioni contro stati canaglia o in guerra, rischia di impattare violentemente sul mondo del lusso e sulla attività dei gioiellieri. In soldoni secondo queste nuove norme, sarà più complesso, difficile, articolato vendere un gioiello di particolare pregio (dai diecimila euro in su) perché la tracciabilità dell’operazione rischia di diventare un ostacolo alla vendita del prodotto ed apre anche la possibilità di sanzioni particolarmente pesanti a chi dovesse incappare nelle maglie di una procedura macchinosa che ne potrebbe determinare errori. 

Allo scopo di fare chiarezza e di fornire elementi utili agli operatori per difendersi dai tentativi di riciclaggio ma anche per evitare di incorrere in errori di procedura la Joint Services, società di consulenza specializzata nella gestione dei rischi di compliance e nei programmi di Anti Financial Crime, con competenze integrate di business, tecnologia e system integration, organizza per il 4 giugno alle 15 un webinar dal titolo: “Conosci davvero i tuoi clienti? Luxury e sanzioni internazionali rischio nascosto nel mercato del lusso”

Maria Concetta Alfano

Il webinar analizzerà le principali criticità applicative e le possibili soluzioni operative per il mondo del lusso nell’attuazione delle disposizioni in materia di sanzioni internazionali.

Nel corso della sessione si analizzerà l’evoluzione del quadro normativo e i principali rischi per gli operatori non finanziari; gli impatti operativi per il settore “Luxury” nella gestione di clienti, vendite e canali distributivi; gli approcci e gli strumenti per gestire il rischio sanzioni in modo efficace, con focus sul “sanction screening”.

A relazionare: Claudio Cola, avvocato, presidente AICOM (Associazione Italiana Compliance), che affronterà il tema della Compliance nel mondo industriale, con specifico focus sul settore del lusso, approfondendo le principali novità introdotte dal nuovo D. Lgs. 211/2025 (Decreto Sanzioni).

Carmen Paravento, WW Compliance Manager FENDI, che presenterà la realtà di un gruppo industriale caratterizzato da una forte internazionalizzazione, illustrando i principali processi di “third party due diligence” e di controllo sulla clientela, attraverso l’analisi di “use case” reali.

Inoltre Luca Primerano, Founder & CEO, analizzerà il tema dell’AI e la sua implementazione nei processi di compliance tra vincoli e opportunità. Con particolare riferimento al “sanction screening”, saranno illustrati i vantaggi derivanti dall’adozione di modelli evoluti, capaci di supportare la riduzione dei “falsi positivi”, ottimizzare i tempi di analisi e rendere più efficiente la gestione di attività tradizionalmente time consuming.

L’incontro sarà moderato da Elena Pelosio, Senior Business Consultant di Joint Services.

La gestione del rischio sanzioni non è più un’esclusiva del mondo bancario, ma è diventata una priorità stringente per il mercato dell’alto di gamma e del lusso – spiega Maria Concetta Alfano, Joint Service Strategic Marketing & Brand Leader –. Ci stiamo aprendo a settori non finanziari perché non è facile riuscire a trasferire informazioni su un territorio che è abbastanza opaco. Difficile adeguarsi in particolare per i piccoli operatori che hanno difficoltà a reperire queste informazioni”. 

Andrea Di Corrado

A Seguire il settore e l’attività del webinar anche Andrea Di Corrado, Senior Business Consultant di Joint Service specializzato in Fraud and AML/CFT (Anti-Money Laundering / Countering the Financing of Terrorism). Si occupa della gestione, dello studio e dell’analisi di modelli per il contrasto ai reati finanziari, l’antiriciclaggio e la prevenzione delle frodi. Ha un focus mirato sulle strategie per il tracciamento dei flussi finanziari illeciti (“follow the money”) e sul contrasto a corruzione e frodi.

La questione, complessivamente, è regolata da un corpus di leggi con l’obiettivo di uniformare le regole in tutta l’UE tramite il cosiddetto “Single Rulebook” (Regolamento UE 2024/1624), eliminando le discrepanze tra i vari Stati membri. 

Stando a queste norme, I gioiellieri, gli orologiai e i commercianti di pietre preziose sono considerati a tutti gli effetti soggetti obbligati di prima linea. 

Ecco quindi le principali novità che cambiano l’operatività dei negozi: 

1) Nuova soglia di tracciabilità a 10.000 euro. Il Regolamento (UE) 2024/1624 stabilisce che tutti i commercianti di beni di lusso – inclusi gioielli, orologi e pietre preziose – devono applicare rigidamente le misure antiriciclaggio per qualsiasi transazione (sia in contanti che elettronica) di valore pari o superiore a 10.000 euro. Questo obbligo scatta sia per un singolo acquisto sia nel caso di più operazioni frazionate che appaiano collegate tra loro.

2) Obblighi di “Adeguata Verifica” (Due Diligence) della clientela.

Quando si supera la soglia dei 10.000 euro (o in presenza di elementi di sospetto), il gioielliere non potrà più limitarsi a emettere lo scontrino o la fattura standard, ma dovrà effettuare una vera e propria due diligence della clientela: ovvero una Identificazione e una verifica dell’identità tramite documenti d’identità validi. Inoltre va individuato il “Titolare Effettivo”: cioè chi materialmente compra l’oggetto: se l’acquisto viene fatto da una società o per conto di terzi. Si deve anche considerare l’origine dei fondi con i quali si compra e quindi: Raccogliere informazioni sullo scopo della transazione e, nei casi ad alto rischio, sulla provenienza del denaro utilizzato per l’acquisto

3) È stata istituita l’AMLA (Anti-Money Laundering Authority), la nuova autorità antiriciclaggio europea con sede a Francoforte. L’AMLA coordinerà le varie FIU nazionali (in Italia l’UIF di Banca d’Italia) e definirà gli standard tecnici e i controlli a cui anche le gioiellerie dovranno allinearsi, rendendo le ispezioni e le sanzioni molto più omogenee e severe a livello europeo

4) Tetto massimo europeo all’uso del contante. 

Viene introdotto un limite massimo di 10.000 euro per i pagamenti in contanti a livello comunitario per le transazioni commerciali. Nota per l’Italia: Poiché il regolamento europeo fissa un tetto massimo ma permette agli Stati membri di adottare misure ancora più restrittive, in Italia rimane attualmente in vigore il limite nazionale più severo di 5.000 euro per i contanti. Tuttavia, la norma UE impone controlli stringenti di adeguata verifica già a partire da transazioni in contanti superiori ai 3.000 euro.

In conclusione: vendere in gioiello, soprattutto se veramente lussuoso, diventa sempre più difficile, impegnativo, e potenzialmente pericoloso per l’operatore. Ecco perché occasioni di chiarezza come il webinar citato vanno colte. Le sfide della globalizzazione sono sempre più impegnative, complesse e delicate. Bisogna saper districarsi in un ginepraio: e per farlo necessitano le giuste competenze.

Per iscriversi al webinar: https://events.teams.microsoft.com/event/d7d218a1-b985-4283-a234-60107b2ba1af@ca8baad3-3764-4505-b062-4032f6d610d1https://events.teams.microsoft.com/event/d7d218a1-b985-4283-a234-60107b2ba1af@ca8baad3-3764-4505-b062-4032f6d610d1


New EU Rules: Selling Jewelry Will Become More Complex

Starting July 10, the European Union’s new Anti-Money Laundering (AML) Package will officially come into force, introducing stricter controls for jewelers and luxury retailers.

The new regulations aim to strengthen sanctions enforcement and increase transparency in high-value transactions, but they are expected to significantly impact the luxury sector. Selling jewelry worth more than €10,000 will require enhanced traceability, stricter customer verification procedures, and greater compliance efforts, exposing operators to heavier penalties in case of procedural errors.

To help businesses navigate these changes, Joint Services — a consultancy specialized in compliance and anti-financial crime programs — will host a webinar on June 4 titled: “Do You Really Know Your Customers? Luxury, International Sanctions and Hidden Risks in the Luxury Market.”

The webinar will focus on:

  • the evolution of AML and sanctions regulations;
  • operational impacts on the luxury industry;
  • customer due diligence and sanction screening processes;
  • the role of AI in improving compliance efficiency and reducing false positives.

Among the speakers are compliance experts from AICOM, FENDI, and Joint Services.

The new EU framework, based on the “Single Rulebook” (EU Regulation 2024/1624), introduces several key changes for jewelers, watch dealers, and precious stone traders:

  1. €10,000 traceability threshold
    AML checks will become mandatory for all transactions above €10,000, including split payments that appear connected.
  2. Enhanced customer due diligence
    Businesses will need to verify customer identities, identify beneficial owners, and in some cases assess the origin of funds used for purchases.
  3. Creation of AMLA
    The new European Anti-Money Laundering Authority, based in Frankfurt, will coordinate national authorities and standardize inspections and sanctions across the EU.
  4. EU-wide cash payment cap
    A €10,000 cash limit will apply across the EU, while Italy will maintain its stricter national limit of €5,000.

In summary, selling high-end jewelry in Europe is becoming increasingly regulated and operationally demanding. For industry professionals, understanding and adapting to these new compliance obligations will be essential.

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