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Wannenes. Orologeria storica tra rarità museali e risultati internazionali


La vendita del 19 maggio dedicata agli orologi da tasca e alla pendoleria, curata da Wannenes, si è conclusa con un risultato di forte rilievo nel panorama collezionistico globale, raggiungendo 360.339 euro e superando sensibilmente le stime iniziali, con una percentuale di venduto superiore al 90%. Un esito che conferma la centralità del comparto come ambito privilegiato per collezionisti e investitori alla ricerca di manufatti a elevata densità culturale e tecnica.


Il catalogo ha proposto una selezione ampia e sofisticata, attraversando oltre due secoli di produzione, dai complessi segnatempo settecenteschi fino a interpretazioni novecentesche e contemporanee, in un dialogo continuo tra meccanica, decorazione e funzione simbolica.
A imporsi come protagonista assoluto è stato un raro orologio double face firmato Kelhoff a Mannheim, databile al XVIII secolo, aggiudicato a 75.150 euro a fronte di una stima di 10.000–15.000 euro. Un esemplare in oro rosso e cristallo dalla presenza scultorea, costruito su una struttura verticale di grande equilibrio formale.
La complessità del quadrante ne definisce la natura enciclopedica, su un lato cinque indicatori dedicati a mesi, data, ore, minuti e secondi; sull’altro un sistema astronomico con calendario lunare, ore di luce e giorni della settimana. Ne risulta un oggetto che supera la funzione oraria per avvicinarsi a una sintesi cosmologica del tempo.


Di particolare rilievo la provenienza museale, con appartenenza al Time Museum di Rockford, Illinois, elemento che ne accresce ulteriormente il valore storico e collezionistico.
Tra le aggiudicazioni di rilievo si distingue un orologio da tasca “Salterello” in oro 18 carati, manifattura francese tra il 1819 e il 1838, con quadrante guilloché, scappamento a cilindro e movimento Lepine, battuto a 8.275 euro.
Di analoga raffinatezza un esemplare firmato Bautte et Cie, realizzato in Svizzera intorno al 1840, in oro 18 carati con smalti policromi e corredato da cofanetto e chiave di carica, aggiudicato a 7.650 euro rispetto a una stima di 2.600–2.800 euro, a conferma dell’attrattiva delle manifatture smaltate della prima metà dell’Ottocento.
Completano il segmento dei top lot due risultati speculari a 7.025 euro, un orologio svizzero con suoneria ore, quarti e carillon, in oro rosa e databile al 1820 circa, e un Omega firmato Kirby Beard & Co Ltd del 1915 circa, doppio quadrante e doppio cronografo, espressione di una transizione verso una meccanica sempre più evoluta.
La selezione ha incluso anche pezzi dal carattere sperimentale e narrativo, come un orologio da tasca Arnex Reuge con automi e carillon musicale (1985 circa), accanto a un Sector Watch retrogrado in argento niellato del 1904 e a un Must de Cartier da scrivania del 1987, completo di cofanetto e documentazione originale.
Di particolare interesse un raro esemplare firmato Gustave Badollet, del 1905 circa, impreziosito dal monogramma di Re Edoardo VII sul fondello, testimonianza del dialogo tra alta manifattura e committenze di rango.
Con questa tornata, Wannenes consolida il proprio posizionamento nel segmento dell’orologeria storica e del collezionismo specialistico, riaffermando la capacità di coniugare rarità museali, eccellenza tecnica e valore storico in una visione coerente e internazionale.

wannenesgroup.com


Wannenes. Historic Timepieces, From Museum-Quality Rarities to International Success

The May 19 auction dedicated to pocket watches and clocks, organized by Wannenes, concluded with a highly significant result on the global collecting scene, reaching €360,339 and significantly exceeding initial estimates, with a sell-through rate of over 90%. This outcome confirms the sector’s central role as a prime destination for collectors and investors seeking artifacts of high cultural and technical value.

The catalog offered a broad and sophisticated selection, spanning over two centuries of production, from complex 18th-century timepieces to 20th-century and contemporary interpretations, in a continuous dialogue between mechanics, decoration, and symbolic function.

The undisputed star of the auction was a rare double-faced clock by Kelhoff of Mannheim, dating from the 18th century, which sold for 75,150 euros against an estimate of 10,000–15,000 euros. A red gold and crystal piece with a sculptural presence, built on a vertical structure of great formal balance.

The complexity of the dial defines its encyclopedic nature, on one side, five indicators dedicated to months, date, hours, minutes, and seconds; on the other, an astronomical system featuring a lunar calendar, daylight hours, and days of the week. The result is an object that transcends the function of timekeeping to approach a cosmological synthesis of time.

Of particular note is its museum provenance, as it formerly belonged to the Time Museum in Rockford, Illinois—a fact that further enhances its historical and collectible value.

Among the notable lots is an 18-karat gold “Salterello” pocket watch, French-made between 1819 and 1838, featuring a guilloché dial, cylinder escapement, and a Lepine movement, which sold for 8,275 euros.

Equally refined is a piece by Bautte et Cie, made in Switzerland around 1840, in 18-karat gold with polychrome enamel and accompanied by a case and winding key, sold for €7,650 against an estimate of €2,600–2,800, confirming the appeal of enameled timepieces from the first half of the 19th century.

Rounding out the top lots are two identical results at €7,025, a Swiss watch with hour, quarter-hour, and carillon chimes, in rose gold and dating from around 1820, and an Omega signed Kirby Beard & Co Ltd from around 1915, featuring a dual dial and dual chronograph, reflecting a transition toward increasingly advanced mechanics.

The selection also included pieces with an experimental and narrative character, such as an Arnex Reuge pocket watch with automatons and a musical chime (circa 1985), alongside a retrograde Sector Watch in nielloed silver from 1904 and a 1987 Must de Cartier desk clock, complete with its original case and documentation.

Of particular interest is a rare piece signed by Gustave Badollet, circa 1905, embellished with the monogram of King Edward VII on the case back, a testament to the dialogue between haute horlogerie and high-profile patrons.

With this auction, Wannenes consolidates its position in the historical watchmaking and specialist collecting segment, reaffirming its ability to combine museum-quality rarities, technical excellence, and historical value within a coherent and international vision.

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