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JCK 2026, la gioielleria italiana alla conquista del mercato USA. Fusaro (ICE): “lavoriamo per creare un ponte tra il nercato e le imprese”


La fiera JCK di Las Vegas dal 29 maggio al 1 giugno 2026, è l’appuntamento mondiale più importante per la gioielleria di lusso. Per il direttore di “ICE Houston” Filippo Fusaro, che coordina le attività per garantire supporto alle imprese italiane, quest’anno c’è un boom di presenze.


Quanto lavoro c’è per la costruzione di questo evento da parte dell’Ice Houston?
L’Ufficio ICE di Houston lavora in stretto raccordo con l’Ufficio ICE di Roma, per tutte le attività legate alla presenza delle aziende italiane nel Padiglione Italia, dalla selezione delle imprese alla gestione logistica del padiglione nazionale.
In particolare, il lavoro comprende: selezione e assistenza alle aziende che partecipano alla collettiva; organizzazione dello spazio espositivo e del padiglione italiano, inclusi allestimenti, servizi tecnici e comunicazione; promozione dell’evento e del Made in Italy presso buyer e operatori statunitensi; supporto durante la fiera, anche con attività di networking.
Si tratta quindi di un lavoro che richiede mesi di preparazione, coordinamento internazionale e una presenza operativa durante l’evento, perché l’obiettivo è valorizzare al meglio le aziende italiane e facilitare nuove opportunità commerciali sul mercato nordamericano.


“Il nostro lavoro aiuta a creare un ponte concreto tra le aziende italiane e il mercato degli Stati Uniti. ICE facilita i contatti giusti e aiuta le imprese a capire meglio il mercato americano, le sue dinamiche e le opportunità di crescita”.

Filippo Fusaro
Italian Trade Commission Houston


Perché per un’azienda italiana è strategico partecipare alla Jck di Las Vegas?
Perché rappresenta la principale porta d’ingresso al mercato americano della gioielleria, uno dei più importanti al mondo. Essere presenti a questa fiera permette alle imprese di rafforzare i rapporti con buyer internazionali, trovare nuovi clienti, aumentare la visibilità del Made in Italy; consente di capire nuove tendenze posizionandosi in modo competitivo negli Stati Uniti.

Quanto è importante il lavoro dell’ICE per creare giuste relazioni tra aziende e mercato USA?
Il nostro lavoro aiuta a creare un ponte concreto tra le aziende italiane e il mercato degli Stati Uniti. ICE facilita i contatti giusti e aiuta le imprese a capire meglio il mercato americano, le sue dinamiche e le opportunità di crescita. In questo modo le aziende italiane possono entrare o rafforzarsi negli Stati Uniti con maggiore efficacia.

Quale riscontro ricevete dalle aziende italiane che partecipano alla fiera?
Generalmente molto positivo. Le imprese apprezzano la visibilità internazionale della fiera e l’opportunità di incontrare buyer qualificati provenienti da tutto il mondo. Anche quest’anno il Padiglione Italia conta più di 100 aziende a conferma degli ottimi risultati delle precedenti edizioni e seppur in un contesto internazionale del settore più cauto.

I dazi imposti dal presidente Trump influiscono sul mercato del gioiello italiano in Usa?
I dazi rappresentano un elemento di attenzione per il Made in Italy, inclusa la gioielleria. Tariffe aggiuntive che possono arrivare intorno al 10–15% rendono i prodotti importati più costosi sul mercato statunitense e possono incidere sulla competitività delle aziende italiane. L’incertezza legata anche alla recente sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti contribuisce a creare un contesto meno prevedibile per il commercio internazionale. Nonostante ciò, il settore del gioiello italiano continua a mantenere un forte posizionamento negli Stati Uniti.

Filippo Fusaro con Annamaria Pattelli e Gioia Morena Gatti

In venti anni le aziende italiane alla Jck sono passate da 60 ad oltre 120: il trend è ancora in crescita?
Sì, molte imprese considerano la presenza a Las Vegas un investimento fondamentale per il mercato degli Stati Uniti, che resta tra i più importanti per il gioiello italiano. Nonostante la congiuntura e nel pieno delle incertezze legate alla minaccia di tariffe, 124 aziende hanno partecipato a JCK Las Vegas 2025 e ad oggi 115 aziende hanno aderito alla edizione del 2026.

Quali sono gli orientamenti del consumatore americano che acquista un prodotto italiano di alta gioielleria?
Il consumatore americano è generalmente molto attento a qualità, design e valore del marchio. Il Made in Italy è apprezzato per artigianalità, creatività e tradizione, elementi che distinguono la gioielleria italiana nel mercato internazionale.
Molti consumatori cercano prodotti esclusivi e riconoscibili, spesso legati a una storia o a una lavorazione particolare. Negli ultimi anni c’è crescente attenzione verso sostenibilità, tracciabilità dei materiali e autenticità del prodotto.


Si può dire che negli USA il Made in Italy è brand di successo tra i più apprezzati anche per il comparto dell’alta gioielleria?
Assolutamente sì.

Il prodotto italiano continuerà ad avere penetrazione nel mercato USA?
Sì, la gioielleria italiana ha la possibilità di continuare a distinguersi grazie ad eleganza senza tempo, artigianalità d’eccellenza e un design che armonizza tradizione e innovazione.
Sarà fondamentale saper affrontare le nuove sfide legate a una generazione di consumatori con gusti e priorità diversi, capace di valorizzare non solo la qualità, ma anche sostenibilità e rispetto di standard etici e dei diritti umani lungo tutta la filiera produttiva.

www.jckonline.com

JCK Show Las Vegas
La Fiera è la più importante del settore della gioielleria negli Stati Uniti. Si svolge da venerdì 29 maggio a lunedì 1 giugno 2026 al centro fieristico The Venetian Resort and Hotel
– Categorie: Gadget, Gioielleria di lusso, Orologi e Sveglie, Orologi di lusso, Orologi, Festa, Artigianato.
– Alla fiera i visitatori trovano la più ampia esposizione su oro, argento, diamanti, pietre preziose, perle, platino, antiquariato e regali di lusso. La più vasta ed importante fiera del settore che si svolge in Usa.
– A questo Show partecipa anche l’Italia con la presenza fattiva di Ice Houston con la direzione di Filippo Fusaro.
– L’ufficio è al 777 post Oak Blvd Suite 320 Houston.


Made in Italy in Las Vegas. Italian Jewelry Conquers the U.S. Market at JCK 2026

The JCK Show in Las Vegas (Nevada, USA), taking place from May 29 to June 1, 2026, is the world’s most important event for luxury jewelry. According to Filippo Fusaro, Director of “ICE Houston,” who coordinates activities supporting Italian companies, this year has seen a boom in participation.

How much work goes into organizing this event for ICE Houston?
The ICE Office in Houston works in close coordination with the ICE Office in Rome on all activities related to the participation of Italian companies in the Italian Pavilion, from the selection of participating firms to the logistical management of the national pavilion.
In particular, the work includes: selecting and assisting companies participating in the collective exhibition; organizing the exhibition space and the Italian Pavilion, including setup, technical services, and communication; promoting the event and Made in Italy among U.S. buyers and industry professionals; and providing on-site support during the trade show, including networking activities.
This is therefore a project that requires months of preparation, international coordination, and operational presence during the event, with the goal of showcasing Italian companies in the best possible way and facilitating new business opportunities in the North American market.

Why is participating in JCK Las Vegas strategic for an Italian company?
Because it represents the main gateway to the American jewelry market, one of the most important in the world. Participating in this trade fair allows companies to strengthen relationships with international buyers, find new clients, increase the visibility of Made in Italy, and gain insight into emerging trends while positioning themselves competitively in the United States.

How important is ICE’s work in creating the right connections between companies and the U.S. market?
Our work helps build a concrete bridge between Italian companies and the United States market. ICE facilitates the right contacts and helps businesses better understand the American market, its dynamics, and its growth opportunities. In this way, Italian companies can enter or strengthen their presence in the U.S. more effectively.

What kind of feedback do you receive from Italian companies participating in the trade fair?
Generally very positive. Companies appreciate the international visibility of the fair and the opportunity to meet qualified buyers from all over the world. This year as well, the Italian Pavilion hosts more than 100 companies, confirming the excellent results of previous editions, even within a more cautious international industry context.

Do the tariffs imposed by President Trump affect the Italian jewelry market in the U.S.?
Tariffs are certainly a matter of concern for Made in Italy products, including jewelry. Additional duties, which may reach around 10–15%, make imported products more expensive on the U.S. market and can impact the competitiveness of Italian companies. The uncertainty linked to the recent ruling of the United States Supreme Court also contributes to creating a less predictable environment for international trade.
Despite this, the Italian jewelry sector continues to maintain a strong position in the United States.

Over twenty years, the number of Italian companies at JCK has grown from 60 to more than 120: is the trend still increasing?
Yes, many companies consider participating in Las Vegas an essential investment for the U.S. market, which remains one of the most important for Italian jewelry. Despite the economic climate and ongoing uncertainty linked to the threat of tariffs, 124 companies participated in JCK Las Vegas 2025, and to date, 115 companies have already joined the 2026 edition.

What are the preferences of American consumers purchasing Italian high jewelry products?
American consumers are generally very attentive to quality, design, and brand value. Made in Italy is appreciated for its craftsmanship, creativity, and tradition – elements that distinguish Italian jewelry on the international market. Many consumers seek exclusive and recognizable products, often linked to a story or a distinctive manufacturing process. In recent years, there has also been growing attention toward sustainability, material traceability, and product authenticity.

Can it be said that in the U.S., Made in Italy is one of the most appreciated and successful brands in the high jewelry sector?
Absolutely yes.

Will Italian products continue to penetrate the U.S. market?
Yes, Italian jewelry has the opportunity to continue standing out thanks to its timeless elegance, excellence in craftsmanship, and a design approach that harmonizes tradition and innovation.
It will be essential, however, to address the new challenges posed by a generation of consumers with different tastes and priorities – consumers who value not only quality, but also sustainability and respect for ethical standards and human rights throughout the entire production chain.

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