Oltre 200 imprese, una rete integrata di competenze e una visione chiara: fare di Marcianise il cuore produttivo dell’oreficeria campana. Gennaro Mincione punta ora alla saturazione completa del centro entro il prossimo anno.
Gennaro Mincione, amministratore delegato di Oromare, a Marcianise dal 2019, ha rilanciato questo centro dell’artigianato orafo – gioielliero della Campania, dove nasce una delle manifatture di eccellenza del Made in Italy. Nel centro ci sono oltre 200 imprese artigiane e società, con una occupazione dei moduli-laboratorio di oltre l’86% su 394 totali. Mincione prevede di raggiungere la saturazione dei locali entro il prossimo anno.

Come nasce Oromare?
Nel 2001 Massimo Pica Ciamarra, architetto attento alle tematiche eco-ambientali, realizzò nei pressi della zona industriale di Marcianise (Caserta), questa struttura dallo stile architettonico ineguagliabile, finita nel 2007. Nel 2008 il via all’insediamento delle aziende dal Borgo Orefici di Napoli e da Torre del Greco; le difficoltà iniziali di “messa a regime” del centro si acuirono anche a seguito della crisi economica e finanziaria di quel periodo.
Le caratteristiche del Centro?
Oromare richiama la resilienza che nei secoli gli artigiani Orafi napoletani hanno saputo imprimere alle loro “preziose” lavorazioni, senza mai desistere. Entrare in uno dei tanti moduli-laboratori di oreficeria e gioielleria del centro orafo Oromare è sempre una esperienza straordinaria e ricca di emozioni. Gli odori dei materiali utilizzati, i suoni degli attrezzi, il luccichio delle pietre preziose e il sottile bisbiglio tra il Maestro orafo e gli addetti alle lavorazioni sono la testimonianza di un’arte unica e straordinaria tramandata da secoli di storia. Ricordiamoci che Omero definiva gli ‘orefici’ i soli artisti in grado di “produrre oggetti al culmine dell’ingegnosità tecnica e della perfezione stilistica”.

Le linee guida che ha seguito per rilanciare Oromare?
Il Centro si è sempre caratterizzato per l’ampia presenza di artigiani e aziende a vocazione artigianale-manifatturiera, aggregando l’eccellenza produttiva ereditata dagli antichi mestieri degli Orafi e Gioiellieri campani. Allo stesso tempo ha creato una rete dei “saperi”, animando quel dualismo che contrassegna le imprese del comparto, tra moderne tecniche di produzione e preziosa tradizione artigianale. Tutta questa “Mission” andava riordinata e ridefinita in maniera inequivocabile.
Oromare è centro orafo produttivo. Con quali peculiarità e risultati?
Il nostro centro ha un’attitudine specifica per l’attività manifatturiera. Il fatturato aggregato del Centro conferma che l’89% del valore di produzione complessivo deriva dalle varie fasi di lavorazione dei gioielli realizzati nella struttura. Un terzo resta nei confini nazionali, gli altri due terzi sono distribuiti in Europa, in America, negli Emirati Arabi, in Asia.
Necessario quindi un programma di sviluppo di una vera e propria identità?
Bisognava affermare una ‘Corporate Identity’, raccontando agli stakeholder e ai terzi la caratterizzazione del centro come “polo manifatturiero”, con una diffusa presenza di realtà produttive. Le aziende che operano qui sono un mosaico di tipicità e specializzazioni a sostegno dell’intera filiera produttiva. Differenze che ritroviamo nei prodotti realizzati ad Oromare; quindi: stili diversi (classico, retrò o contemporaneo), diversa manifattura (gioielleria tradizionale, fine jewelry o alta gioielleria), differenti materiali utilizzati (oro, argento, platino, con diamanti, gemme di colore, perle, coralli e cammei).

Avete creato una rete che consente al gioiello di essere realizzato in tutte le sue fasi?
Abbiamo realizzato un network in cui si integrano le abilità di esperti maestri orafi, artigiani gioiellieri, designer, incassatori e pulitori, incisori di cammei, tagliatori di gemme e coralli, gemmologi, addetti al trasporto e servizi logistici, la progettazione e prototipazione con stampa 3D, i servizi di marketing e comunicazione. Le nostre produzioni si arricchiscono ogni giorno di contenuti innovativi. Salvaguardiamo mestieri tradizionali che quotidianamente si contaminano con le competenze e le tecniche più avanzate del settore, per concorrere insieme alla divulgazione della cultura del “bello e ben fatto”. Questo ha attirato aziende di notevole spessore nazionale, ad esempio nel 2022 la Mattioli S.p.A. ha aperto qui un nuovo hub produttivo.
Efficientamento energetico e tecnologico: come avete operato?
Con un Revamping tecnologico, un’organizzazione snella ed efficiente. Sulla propensione all’innovazione. Sulla spinta della digitalizzazione, possiamo denominare “Oromare 4.0” il progetto di ammodernamento delle infrastrutture del centro: sistema illuminotecnico a led, digitalizzazione del sistema di videocontrollo, nuovo sistema di controllo accessi e protezione perimetrale, efficientamento energetico con un impianto fotovoltaico.
Insomma Oromare vuole far parlare di sé.
Certamente. Abbiamo creato i profili ‘Oromare’ su Facebook, Instagram e Linkedin per la comunicazione istituzionale. Inoltre, Oromare ha preso parte al progetto Preziosa Award Jewelry Retail 2026 e sarà tra gli sponsor di questa importante iniziativa per il settore la cui premiazione avverrà durante edizione di settembre 2026 di Vicenza Oro. Infine, il 3 marzo 2026 Tg2 Costume e Società ha trasmesso il servizio che racconta delle attività manifatturiere di Oromare.
OROMARE:
Insediamento a Marcianise nella zona industriale attivo dal 2008
Attività: manifattura orafa artigianale
Superficie: 69mila metri quadrati
Ingressi giornalieri: mille ingressi tra visitatori (circa trecento) e lavoratori (circa settecento)
Moduli laboratorio occupati da aziende: 86 per cento (oltre 200 su 394 moduli)
Promuove servizi alle aziende ponendosi all’attenzione nazionale ed internazionale del settore artigianale ed industriale di pregio per la lavorazione dei “preziosi”.

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