
C’è un momento in cui un luogo smette di essere geografia e diventa linguaggio. È quello che accade a Capri, un’isola che ha raccolto visioni, libertà e personalità diverse, trasformandosi in un simbolo di creatività assoluta. Da qui prende forma “Tu sei un’isola”, la collezione di Chantecler che costruisce un racconto identitario.
L’idea nasce anche dall’immaginario di Roberto di Alicudi e si intreccia con la storia di chi Capri l’ha vissuta e reinventata, dall’imperatore Tiberio al pittore Karl Wilhelm Diefenbach, fino a Pietro Capuano. In questa stratificazione di epoche e visioni, l’isola diventa un modello, un microcosmo dove ogni identità è capace di entrare in relazione con le altre.
È proprio da questa idea che si sviluppano le diverse anime della collezione.
La Campanella, simbolo iconico della Maison, si trasforma in nuove versioni in oro bianco e diamanti che abbandonano la superficie tradizionale per lasciare spazio a pietre ovali incastonate singolarmente creando riflessi più profondi e vibranti. La luce non è più uniforme, ma in movimento. A questo si aggiungono variazioni cromatiche che richiamano il paesaggio caprese – dai topazi Sky Blue e London alle ametiste tra rosa e viola – fino alla versione Campanella Suamèm, ispirata ai foulard artistici dell’isola, dove dettagli tridimensionali e diamanti amplificano l’espressività.
La collezione Logo rilegge il gallo Chantecler ed il segno diventa materia in un anello in titanio nero e oro rosa che costruisce un contrasto netto, quasi grafico, in cui la superficie scura esalta il calore dell’oro e la brillantezza dei diamanti. Più essenziale, ma altrettanto incisiva, è la fascia in oro lucido che restituisce il simbolo nella sua forma più pura. A completare, una parure nata dalla collaborazione con Roberto di Alicudi introduce smalti cattedrale nei toni del corallo e dell’ottanio, applicati a mano con la tecnica plique-à-jour, aggiungendo profondità narrativa attraverso il colore.



Con Miniatura ritorna protagonista il gallo, reinterpretato come un mosaico prezioso. Rubini, zaffiri blu, tsavoriti e diamanti costruiscono una superficie ricca di sfumature che richiama le ceramiche mediterranee. L’anello si amplia, accoglie più dettagli, mentre il rilievo del gallo introduce una tridimensionalità più marcata, quasi scultorea.
Un cambio di atmosfera arriva con Paillettes, che guarda alla Capri degli anni Cinquanta e Sessanta. Qui tutto è movimento, luce, leggerezza. Le superfici si animano, riflettono, vibrano. Le nuove versioni ampliano la palette con pavé di smeraldi e rubini, mentre il design evolve in orecchini e anelli a semicerchio in oro rosa, arricchiti da smalti bianchi o neri. Le proporzioni vengono ripensate per migliorare la portabilità, senza perdere quella sensazione di dinamismo che definisce la linea.



Più intimo e raffinato è il linguaggio di Chérie, un anello che unisce tradizione e contemporaneità attraverso una struttura che ricorda un merletto. L’oro rosa e i diamanti disegnano una trama luminosa, attraversata da boules di corallo rosso, rosa o turchese dell’Arizona. Il contrasto tra la luce e il colore crea un equilibrio elegante, in cui torna a vibrare tutta la palette di Capri.
Ma “Tu sei un’isola” si estende e si trasforma nella ricerca materica di Et Voilà, una collezione che esplora nuove possibilità espressive mantenendo intatto il savoir-faire artigianale di Chantecler. Qui il metallo diventa protagonista assoluto, argento lucido, brunito o dorato si modella in forme organiche, segni marini e strutture in continua evoluzione. È un linguaggio più libero, ma altrettanto identitario, pensato per essere vissuto ogni giorno.
All’interno di questo universo prende forma Capriness, dove la maglia marina si trasforma in simbolo di connessione. Nella versione con marmo bianco Acquabianca della Garfagnana, gli elementi si susseguono come piccoli atolli, creando un arcipelago da indossare. Accanto a questa interpretazione, l’argento lucido disegna volumi più essenziali e contemporanei. Gli anelli, dominati da cabochon di lapis, marmo o malachite, sono incorniciati da motivi torchon che richiamano corde e gomene nautiche.
Il gallo ritorna ancora una volta, tradotto in una fascia in argento – lucido o dorato – dove si ripete in sequenza creando una trama continua, immediatamente riconoscibile. Un segno forte, ma pensato per la quotidianità, che all’interno custodisce la firma della Maison come dettaglio intimo.
Dalla collaborazione con Roberto di Alicudi nasce poi un sole dal volto umano, un simbolo antico reinterpretato come gioiello. I raggi si aprono in una composizione circolare, quasi un piccolo sistema solare, mentre il turchese sullo sfondo richiama il cielo e il mare di Capri, creando un dialogo luminoso tra materiali e colori.
Infine, una catena dalle forme irregolari racconta il lato più materico e istintivo della collezione. Le maglie, diverse tra loro e segnate come dal tempo, evocano oggetti vissuti, attraversati dalla salsedine. Collane e bracciali diventano così piccole sculture da indossare, dove l’imperfezione si trasforma in valore estetico.
In questo intreccio di collezioni, simboli e materiali, emerge una visione precisa, il gioiello non è solo ornamento, ma dichiarazione. “Tu sei un’isola” diventa allora qualcosa di più di un titolo – è un invito a riconoscersi, a scegliere ciò che racconta davvero chi si è, costruendo il proprio arcipelago personale fatto di forme, luce e significato.
Chantecler heads to Capri for “You Are an Island”
There comes a moment when a place ceases to be merely a geographical location and becomes a language. This is what happens in Capri, an island that has embraced diverse visions, freedoms, and personalities, transforming itself into a symbol of absolute creativity. From this, “Tu sei un’isola” takes shape—Chantecler’s collection that weaves a narrative of identity.
The idea also stems from the imagination of Roberto di Alicudi and intertwines with the stories of those who have lived in and reinvented Capri, from Emperor Tiberius to the painter Karl Wilhelm Diefenbach, all the way to Pietro Capuano. In this layering of eras and visions, the island becomes a model, a microcosm where every identity is capable of connecting with the others.
It is precisely from this idea that the different facets of the collection develop.
La Campanella, the Maison’s iconic symbol, is transformed into new versions in white gold and diamonds that depart from the traditional surface to make way for individually set oval stones, creating deeper and more vibrant reflections. The light is no longer uniform, but in motion. Added to this are chromatic variations that evoke the Capri landscape—from Sky Blue and London topazes to amethysts ranging from pink to purple—right up to the Campanella Suamèm version, inspired by the island’s artistic scarves, where three-dimensional details and diamonds amplify the expressiveness.
The Logo collection reinterprets the Chantecler rooster, transforming the emblem into a tangible form in a black titanium and rose gold ring that creates a sharp, almost graphic contrast, where the dark surface enhances the warmth of the gold and the brilliance of the diamonds. More minimalist yet equally striking is the polished gold band, which presents the symbol in its purest form. To complete the collection, a set created in collaboration with Roberto di Alicudi introduces cathedral enamels in shades of coral and teal, applied by hand using the plique-à-jour technique, adding narrative depth through color.
With Miniatura, the rooster returns as the protagonist, reinterpreted as a precious mosaic. Rubies, blue sapphires, tsavorites, and diamonds create a surface rich in nuances that evokes Mediterranean ceramics. The ring expands, incorporating more details, while the relief of the rooster introduces a more pronounced, almost sculptural three-dimensionality.
A shift in atmosphere arrives with Paillettes, which draws inspiration from the Capri of the 1950s and 1960s. Here, everything is movement, light, and lightness. The surfaces come alive, reflecting and shimmering. The new versions expand the palette with pavé settings of emeralds and rubies, while the design evolves into semicircular earrings and rings in rose gold, embellished with white or black enamel. The proportions are reimagined to enhance wearability, without losing that sense of dynamism that defines the line.
More intimate and refined is the language of Chérie, a ring that blends tradition and modernity through a structure reminiscent of lace. Rose gold and diamonds weave a luminous pattern, interspersed with beads of red, pink, or Arizona turquoise coral. The contrast between light and color creates an elegant balance, in which the entire Capri palette comes alive once more.
But “Tu sei un’isola” expands and evolves into the material exploration of Et Voilà, a collection that explores new expressive possibilities while preserving Chantecler’s artisanal savoir-faire. Here, metal takes center stage: polished, burnished, or gilded silver is shaped into organic forms, marine motifs, and ever-evolving structures. It is a freer language, yet equally distinctive, designed to be worn every day.
Within this universe, Capriness takes shape, where the marine mesh becomes a symbol of connection. In the version featuring white Acquabianca marble from Garfagnana, the elements follow one another like small atolls, creating a wearable archipelago. Alongside this interpretation, polished silver creates more essential and contemporary forms. The rings, dominated by lapis, marble, or malachite cabochons, are framed by twisted motifs reminiscent of nautical ropes and lines.
The rooster returns once again, rendered as a silver band—polished or gilded—where it repeats in sequence, creating a continuous, instantly recognizable pattern. A bold symbol, yet designed for everyday wear, which holds the Maison’s signature as an intimate detail within.
The collaboration with Roberto di Alicudi gave rise to a sun with a human face: an ancient symbol reinterpreted as a piece of jewelry. The rays fan out in a circular arrangement, almost like a miniature solar system, while the turquoise in the background evokes the sky and sea of Capri, creating a luminous dialogue between materials and colors.
Finally, a chain with irregular shapes reveals the collection’s more tactile and instinctive side. The links, each unique and marked as if by time, evoke weathered objects, touched by the salt air. Necklaces and bracelets thus become small wearable sculptures, where imperfection transforms into aesthetic value.
In this interweaving of collections, symbols, and materials, a clear vision emerges: jewelry is not merely an ornament, but a statement. “You Are an Island” thus becomes more than just a title—it is an invitation to recognize oneself, to choose what truly defines who you are, building your own personal archipelago made of shapes, light, and meaning.

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