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Oromare “casa del Made in Italy”


Una giornata all’insegna del territorio con la partecipazione di musei, associazioni di categoria e tanti giovani
 

Mettere insieme artigiani, orafi, ministero, associazioni di categoria, istituti scolastici, università, per un esame ed uno studio a tutto tondo del “Made in Italy” proprio nella giornata dedicata al settore. Così il 15 aprile alle ore 10 nella sede del centro orafo “Oromare” in Marcianise (Caserta) si terrà il convegno dal titolo:Made in Italy l’artigianato orafo campano tra tradizione e innovazione”. Organizzatori: Casa del Made in Italy di Caserta, Centro orafo Oromare di Marcianise. L’ evento è approvato dal Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) nella giornata del Made in Italy.

Gli enti che parteciperanno sono: Confartigianato e imprese di Caserta, CNA orafi Campania, Rotary Club Terra di lavoro di Caserta, un APS “Domini Economici”.

All’incontro, a testimonianza dell’identità della regione, parteciperanno inoltre anche quattro musei “Storici”: il museo archeologico di Capua; il Museo archeologico nazionale “Marcello Gigante” di Buccino; Il Museo Mario Talarico; il Museo del Corallo “Enzo Liverino” di Torre del Greco. La ragione: in questi musei ci sono testimonianze specifiche dell’attività artigianale campana sia per ciò che attiene alla facitura dei gioielli (vedi Buccino) ma anche a testimonianza di design e artigianalità come per il museo Talarico, famoso nel mondo per la realizzazione di ombrelli apprezzati da Eduardo De Filippo, John Kennedy e Carlo d’Inghilterra.

La Giornata nazionale del Made in Italy istituita con la Legge n. 206 del 27 dicembre 2023 si celebra il15 aprile di ogni anno: la data coincide con la nascita di Leonardo da Vinci. Istituita per promuovere la creatività, l’ingegno e l’eccellenza dei prodotti italiani, la ricorrenza prevede centinaia di eventi, mostre e open-day in tutta Italia per celebrare l’eccellenza in ambiti come moda, design, enogastronomia, manifattura e tecnologia ed ha l’obiettivo di valorizzare il saper fare, l’innovazione e la sostenibilità delle imprese italiane, tutelando il patrimonio identitario del Paese.

Questa celebrazione vuole raccontare la centralità dell’uomo vitruviano all’interno dell’universo in quanto essere consapevole e creatore di cose” spiega Gennaro Mincione Ceo di Oromare che insieme al dirigente del Ministero che è responsabile della Casa del Made in Italy di Caserta, Nicola Marco Fabozzi, coordinerà i lavori della kermesse.

Aziende e artigiani aprono le porte al pubblico, in particolare ai giovani, per mostrare la qualità del lavoro italiano. Il ministero del Made in Italy sostiene e promuove queste iniziative e sul proprio sito rende noto l’elenco di quelle che godono del patrocino governativo. Nell’ambito di queste iniziative l’appuntamento del 15 aprile a Oromare Marcianise.

Siamo uno dei luoghi identitari dove il “Made in Italy” si concretizza –  afferma Gennaro Mincione, Ceo di Oromare -. Ci piace pensare che queste iniziative servano anche ad un cambio di paradigma nella narrazione che di solito viene prodotta sull’artigianato e sulla figura dell’artigiano. Oggi si sta completando anche l’iter di un nuovo provvedimento legislativo che stabilisce chi e perché può fregiarsi del titolo di artigiano. E noi siamo ben consapevoli che ormai l’artigiano non è più solo colui che lavora manualmente in bottega ma oggi è un soggetto capace di dialogare con il mondo“.

Il convegno avrà diversi slot: ci sarà un confronto tra le associazioni datoriali ma anche un momento importante sulla formazione con la partecipazione del Dipartimento di Architettura di segno industriale dell’Ateneo Luigi Vanvitelli; dell’istituto superiore Isis Vincenzo Corrado di Castel Volturno; del liceo statale Don Gnocchi di Maddaloni; del liceo artistico San Leucio di Caserta e del liceo Leonardo Da Vinci di Vairano.

Ovviamente svolgendosi ad Oromare si parlerà di gioielli, bellezza e buona fattura dei prodotti.

Il bello e ben fatto è paradigma della nostra produzione – spiega Gennaro Mincione -. Bello, inteso come bellezza degli oggetti e quindi la cura del design e degli stili, la creatività italiana per un gioiello che sia bello da vedere con contenuti stilistici ben curati; il ben fatto identifica la qualità di materiali e di manifattura“.

Capitolo a parte, non meno importante: l’innovazione. Che non può essere soltanto intesa come tecnologica, di processo, di nuovi metodi di lavorazione o nuovi strumenti tecnologici che aiutano nella lavorazione.

Per innovazione intendiamo anche la narrazione, la nuova personalità che viene affidata e data ai agli artigiani orafi – conclude Gennaro Mincione -. Il mestiere dell’artigiano ha una nuova qualificazione anche alla luce della nuova legge quadro sull’artigianato con l’approvazione di una norma che prevede l’uso del termine ‘artigiano’ o ‘prodotto artigianale’ secondo la norma che specifica che l’azienda deve essere iscritta all’albo artigianale. l’Italia è il paese delle PMI, delle imprese artigiane e quindi c’è una presa di coscienza a livello istituzionale dell’importanza del settore e di chi lo pratica portando lustro al Made in Italy“.

oromare.com


Oromare: Home of Made in Italy

On April 15, at the Oromare goldsmith center in Marcianise (Caserta), institutions, artisans, industry associations, schools, and universities will come together to celebrate Italy’s National Made in Italy Day. The event, approved by the Ministry of Enterprises and Made in Italy, focuses on the Campanian goldsmith tradition, exploring its evolution between heritage and innovation.

Key organizations such as Confartigianato, CNA Orafi Campania, Rotary Club Terra di Lavoro, and cultural associations will take part, alongside important museums showcasing the historical roots of local craftsmanship—from ancient jewelry production to iconic design excellence.

The conference will also highlight education and training, involving universities and high schools, emphasizing the importance of passing artisanal skills to younger generations. Oromare, recognized as a symbolic hub of Italian craftsmanship, promotes a renewed vision of the artisan: no longer only a manual worker, but a creative professional able to engage with global markets.

Central themes include quality, beauty, and innovation. “Beautiful and well-made” remains the guiding principle of Italian production—combining refined design, high-quality materials, and skilled manufacturing. Innovation is seen not only in technology and processes, but also in storytelling and in redefining the role of artisans within a modern economic and cultural context.

The initiative aims to strengthen awareness of the value of small and medium-sized enterprises and artisanal excellence, key pillars of Italy’s identity and global reputation.

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