Oroarezzo 2026 spinge sull’acceleratore. L’appuntamento di maggio dedicato all’oreficeria farà da scenario a un congresso internazionale dedicato all’export, dal titolo “Mercati globali, scenari geopolitici e strumenti concreti per la crescita delle imprese”.
Una scelta ponderata che Italian Exhibition Group (IEG) ha condiviso con Confindustria Federorafi e le associazioni di categoria attraverso la Consulta Orafa e le istituzioni locali, dal Comune alla Camera di Commercio fino alla Provincia – con l’obiettivo di fornire al distretto aretino, e non solo, strumenti efficaci per comprendere scenari e opportunità globali.

“Per IEG la crescita di Oroarezzo è una priorità strategica. Il nostro mestiere, però, non si esaurisce nell’incontro tra domanda e offerta di mercato. Siamo convinti che le imprese debbano affrontare le sfide attuali anche attraverso esperienze abilitanti, come la condivisione di dati e analisi. Tutto questo si traduce in un congresso internazionale di alto profilo“, ha dichiarato Matteo Farsura, responsabile delle fiere orafe di IEG.
Il panel metterà in luce le prospettive per la gioielleria Made in Italy che potrebbero aprirsi con gli accordi di libero scambio in via di ratifica tra l’Unione europea e l’area Mercosur. L’attenzione si concentrerà anche sulle opportunità offerte dall’India, dopo la firma del trattato commerciale con Bruxelles, avvenuta lo scorso 27 gennaio, che prevede la progressiva eliminazione dei dazi, e dall’ Africa.

Saranno inoltre coinvolti attivamente i centri decisionali dei grandi brand della gioielleria tra Francia e Svizzera. Un ulteriore tema di approfondimento riguarderà la riorganizzazione delle catene di approvvigionamento tra Stati Uniti e Canada.
IEG sta collaborando attivamente con ICE per superare il rapporto numerico di uno a uno dei buyers rispetto agli espositori e per rafforzare la presenza italiana oltre che sulla piazza statunitense anche sul fronte degli degli Emirati. Parallelamente, sta canalizzando le energie sulla rappresentanza europea e su una strategia mirata per il mercato asiatico, con Giappone e Cina in primo piano. Anche i nuovi sbocchi dell’area Mercosur vedranno una rappresentanza qualificata, con particolare attenzione a Brasile, Messico e Panama.
“I mercati cambiano – continua Farsura – ma non cala l’interesse per l’oreficeria e la gioielleria italiane. Per questo, insieme a ICE Agenzia, stiamo lavorando alla composizione di una delegazione di alto profilo, con la massima attenzione ai mercati esteri più rilevanti per la manifattura aretina, come gli Stati Uniti, e a quelli, seppur minoritari, più dinamici, come Polonia, Canada e Cina. Non è il momento di attendere il cambiamento, ma di costruirlo insieme“.
Oroarezzo 2026 si terrà dal 9 al 12 maggio presso Arezzo Fiere e Congressi.
Oroarezzo 2026: The Spring Jewelry Event with a Stronger International Buyer Focus
The 2026 edition of Oroarezzo will host an international congress dedicated to export, entitled “Global Markets, Geopolitical Scenarios and Concrete Tools for Business Growth.”
This carefully considered decision was shared by Italian Exhibition Group (IEG) with Confindustria Federorafi, trade associations through the Goldsmiths’ Council (Consulta Orafa), and local institutions — from the Municipality to the Chamber of Commerce and the Province — with the aim of providing the Arezzo district, and beyond, with effective tools to better understand global scenarios and opportunities.
“For IEG, the growth of Oroarezzo is a strategic priority. However, our role does not end with bringing together supply and demand. We believe that companies must address today’s challenges through enabling experiences such as the sharing of data and analysis. This translates into a high-level international congress,” said Matteo Farsura, Head of IEG’s jewelry exhibitions.
The panel will highlight the prospects for Made in Italy jewelry that could emerge from the free trade agreements currently being ratified between the European Union and the Mercosur area. It will also focus on the opportunities offered by India following the signing of the trade agreement with Brussels on January 27, which provides for the gradual elimination of tariffs.
Key decision-makers from major jewelry brands in France and Switzerland will also be actively involved. Another complex topic to be explored is the reorganization of supply chains between the United States and Canada.
“Markets are changing,” Farsura continued, “but interest in Italian goldsmithing and jewelry remains strong. Together with the Italian Trade Agency (ICE), we are working to assemble a high-level delegation, with particular attention to foreign markets that remain crucial for Arezzo’s manufacturing sector, such as the United States, as well as smaller but highly dynamic markets such as Poland, Canada and China. This is not the time to wait for change, but to build it together.”
IEG is actively collaborating with ICE to strengthen its presence in the U.S. and UAE markets. At the same time, efforts are underway to reinforce European representation and to implement a targeted strategy for the Asian market, with Japan and China at the forefront. The emerging Mercosur markets will also see qualified participation, with particular focus on Brazil, Mexico and Panama.
Oroarezzo 2026 will take place from May 9 to 12 at Arezzo Fiere e Congressi.

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