Seguici

FB LINK YT IG TT

Preziosamagazine

Fashion Link Milano, può il gioiello moda rafforzare l’identità di un sistema allargato?


A febbraio nuovo timing per i cinque eventi italiani dedicati alla moda e agli accessori che puntano su estero, sostenibilità e innovazione. Anche il bijoux si posiziona elemento connettivo del nuovo modello di filiera integrata

FASHION LINK MILANO è il nuovo progetto fieristico nato dalla cordata tra alcuni degli eventi più importanti che si svolgono a Milano, dedicati al comparto del gioiello, dell’accessorio moda e delle calzature: MICAM, MIPEL, Milano Fashion & Jewels, TheOneMilano e SI Sposaitalia Collezioni. Le manifestazioni, si integrano in un’unica piattaforma strutturata, polifunzionale e multiprodotto, che a febbraio 2026 darà nuovo corso a un ecosistema fieristico coordinato, un progetto innovativo, condiviso e interdisciplinare che non sarà solo un mero esperimento, ma avrà come obiettivo posizionare l’hub di Milano come appuntamento per il retail della moda globale. Tutti gli eventi di FASHION LINK MILANO si svolgeranno in contemporanea dal 21 al 24 febbraio. Lineapelle farà da apripista con un’anticipazione dall’11 al 13 febbraio.

“Fashion Link è un’opportunità enorme: concentra in un unico luogo espositori provenienti da più settori, offrendo agli operatori in visita un’esperienza più ricca, qualificata e mirata”.

Filomena Sannino
Exhibition Manager di Milano Fashion & Jewels e Si Sposaitalia Collezioni

L’Exhibition Manager di Milano Fashion & Jewels e Si Sposaitalia Collezioni, Filomena Sannino coglie in questa sinergia un passaggio cruciale: “Fashion Link è un’opportunità enorme: concentra in un unico luogo espositori provenienti da più settori, offrendo agli operatori in visita un’esperienza più ricca, qualificata e mirata. Fondamentale sarà il racconto agli operatori di questa sinergia, perché la nostra scelta è stata dettata non dalla semplice condivisione di uno spazio espositivo, ma dalla volontà di creare una piattaforma narrativa, dove relazioni, collaborazioni e abbinamenti creativi prendono forma in un contesto coerente e riconoscibile”.

“Il consumer è il primo motore del mutamento. Non si sceglie più solo qualcosa che incontri il proprio gusto personale, ma anche un contenuto etico e sostenibile”.

Claudia Sequi
Presidente di MIPEL e Assopellettieri

Con il gioiello e la moda sposa anche calzature e pelletteria trovano casa nel Fashion Link con la presenza di MIPEL e MICAM. Già in sincrono nelle edizioni precedenti i due eventi, dedicati a pelletteria e calzature, continuano a camminare insieme confermandosi due punti di riferimento determinanti per i rispettivi settori di riferimento, nonostante le congiunture economiche. L’importanza  dei due saloni è stata peraltro confermata dall’endorsement istituzionale, testimoniata dalla presenza nell’ultima edizione del Ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara che ha sottolineato la necessità di investimenti laddove si valorizzi la formazione e la manifattura locale, e dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che  nel videomessaggio proiettato durante la cerimonia inaugurale,  ha evidenziato la crucialità di un  comparto sempre pronto a puntare su  sostenibilità ricerca e innovazione. 

I tempi sono mutati” – sottolinea Claudia Sequi, Presidente di MIPEL e Assopellettieri – “Il consumer è il primo motore del mutamento, e lo vediamo perché non punta più al lusso aspirazionale, ma un lusso più esperienziale. Non si sceglie più solo qualcosa che incontri il proprio gusto personale, ma anche un contenuto etico e sostenibile. A questa nuova esigenza le nostre aziende vogliono rispondere offrendo proposte vere, realizzate con competenza e tecnologia. L’esperienza di Fashion Link- continua la Sequi – è nata anche per rispondere alle esigenze di buyers verticali che fanno acquisti in modo diverso e in una filiera per lo più fatta di piccole e medie imprese che costituiscono l’ossatura del settore”.

“Dobbiamo capitalizzare sulla nostra eccellenza storica rivisitata in chiave futura e sicuramente questo è il momento per incalzare sul fronte della sostenibilità che ormai è un dato di fatto acquisito per il cliente”.

Giovanna Ceolini
Presidente Micam

Sento di definire FASHION LINK una sorta di acceleratore strategico”. – commenta decisa Giovanna Ceolini, Presidente Micam, a proposito del nuovo hub nato dalla collaborazione tra anime diverse. “La situazione è ancora complessa per il nostro settore calzaturiero italiano, sebbene si avverta un attenuarsi della flessione nei principali indicatori economici. Su questo pesa in maniera significativa, la forte incertezza degli scenari geopolitici, sia quello sul fronte russo – ucraino che medio orientale. Oltre a questi fattori le nostre imprese devono replicare anche all’aumento delle materie prime e al surplus energetico che impatta sui ricavi”.

Il cruscotto dei consumers, direzionati ad una maggiore qualità e a più significato,  rappresenta una bussola anche per  gli operatori di MIPEL: “Dobbiamo capitalizzare sulla nostra eccellenza storica rivisitata in chiave futura e sicuramente questo  è il momento per incalzare sul fronte della sostenibilità che ormai è un dato di fatto acquisito per il cliente – continua Ceolini – È necessario dunque comunicare in modo chiaro l’origine, la qualità e il minor impatto ambientale della scarpa italiana, giustificandone così il posizionamento premium”.

E sul fronte dei buyers, sulla loro provenienza e sulle aspettative di acquisto in fiera, aggiunge,  nonostante la contrazione di alcuni mercati storici, per le ragioni suindicate che: “Ci attendiamo un buyer fortemente dinamico, tecnologicamente avanzato e in grado di intercettare i trend del mercato. È necessario puntare sui mercati extra UE, quali l’area Araba e la Cina, dove le nostre calzature sono apprezzate come status symbol. Mercati che hanno un’impronta decisa sul lusso di gamma”.

“Uno dei principali vantaggi di un’iniziativa come Fashion Link Milano è la possibilità di favorire e facilitare lo scambio di idee e competenze tra settori”.

Elena Salvaneschi
CEO The One Milano Moda Donna

Fashion Link ingloberà anche l’outerwear e haut-à-porter di The One Milano Moda Donna, già artefice di un format dinamico e moderno che unisce comunicazione, business opportunity, e un concept improntato a durevolezza e sostenibilità.

La CEO Elena Salvaneschi chiarisce: “Uno dei principali vantaggi di un’iniziativa come Fashion Link Milano è la possibilità di favorire e facilitare lo scambio di idee e competenze tra settori. Questo può portare per esempio alla condivisione e all’adozione di pratiche più sostenibili”. Nel salone sono archetipi già stabilizzati l’up-cycling, il restyling, il vintage e la lavorazione della pellicceria su cui però, chiarisce, si è spesso fatta confusione, mentre ora che il mercato evolve verso il responsible fur: “Bisogna ricordare che la pelliccia è una materia prima naturale, e come tale ha un impatto sull’ambiente ben diverso da quello che ha il prodotto sintetico. Per questo è stata studiata dalla Federazione Internazionale della Pellicceria la certificazione Furmark per tracciare il prodotto. Il consumatore, può scegliere se acquistare o meno e farlo in maniera più consapevole. Inoltre, le collezioni dei nostri espositori hanno il dovere di parlare a un pubblico diverso e diversificato: taglie, stili e preferenze culturali sono tutti fattori da considerare”.

Per sostenere ulteriormente le manifestazioni unite e offrire maggiori occasioni alle aziende espositrici, i saloni potranno contare non solo sul megafono di Fiera Milano, ma anche sul supporto dell’Agenzia ICE, attraverso attività di comunicazione dedicate e in particolare del progetto di incoming di buyer internazionali che proverranno oltre che dall’Europa da Giappone, Corea e paesi dell’est, ma anche da Nigeria e Asia.

E sulle sfide che i loro settori prevedono di dover affrontare – oltre alla diminuzione del potere d’acquisto dei consumatori -, ci parlano di passaggio di saperi e di know how, in un sistema Paese dove spesso mancano. Viene poco valorizzata la manodopera specializzata. “Dobbiamo impegnarci a trasmettere alle future generazioni il valore del made in Italy. Nell’heritage, la nostra scarpa trova il passepartout per i prossimi anni” afferma Ceolini.

C’è poi il tema della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica di prodotto, che richiede alle aziende di adottare strategie nuove per migliorare la comunicazione e l’esperienza del consumer.

“Le aziende italiane, anche per una questione legata all’età della forza lavoro, non sono particolarmente digitalizzate e cambiare l’approccio, trattandosi anche di una questione sociale e culturale, non è semplice né immediato” commenta ancora Ceolini.

Sulle potenzialità innovative derivanti dal momento fieristico  e dello spazio espositivo punta invece Sequi: “Cerchiamo di orientare al digitale e all’innovazione i nostri espositori attraverso tante iniziative in fiera a fuori, dedicate alle frontiere digital. Workshop, laboratori dedicati a tecnologia e manualità sono appuntamenti fissi del nostro salone. Inoltre, novità di quest’ anno, Mipel avrà un nuovo concept espositivo, che vedrà la collocazione al padiglione 5 con il relayout di Studio Lombardini 22 (già partner strategico del Salone del mobile di Milano), uno spazio ripensato a misura di espositore che sfrutta anche le scienze comportamentali per capire come si orienta il consumer nello spazio fieristico”.

Ma la tecnologia e la spinta al futuro deve considerare anche il prodotto nella sua essenza, deve tenere conto dei nuovi tessuti e anche della destinazione d’uso dei capi, come sottolinea efficacemente Salvaneschi “L’integrazione di tecnologie avanzate, come tessuti ad alte prestazioni, isolamento termico migliore e funzionalità più smart, offrono un ampio margine di sviluppo per le imprese”.

Unire e rendere complementari abbigliamento, bridal, gioielli, accessori moda e calzature è il fil rouge, la vocazione e l’obiettivo di questo network, la cui forza è ancora tutta da sperimentare. “I nostri prodotti devono sostenere l’innovazione e promuovere la competitività delle nostre aziende sui mercati internazionali. Questo proposito va realizzato facendo rete e con un approccio nuovo, non più in solitaria”.  Sottolinea Salvaneschi.

Conclude Filomena Sannino: “Milano Fashion & Jewels e SI Sposaitalia confermano il loro impegno a costruire un ecosistema strategico. Saremo l’offerta merceologica del futuro: stili, texture e layering armonici per un fashion system allargato, che crea valore e opportunità di crescita per tutti”.


Fashion Link Milano: the network empowering the global fashion retail system

Fashion Link Milano is a new trade fair project created through the alliance of some of Fiera Milano’s leading events in jewellery, fashion accessories and footwear: MICAM, MIPEL, Milano Fashion & Jewels, TheOneMilano and SI Sposaitalia Collezioni. The initiative brings these shows together into a single, coordinated and multi-product platform, positioning Milan as a strategic hub for global fashion retail.

All Fashion Link Milano events will take place simultaneously from 21 to 24 February 2026, while Lineapelle will anticipate the calendar from 11 to 13 February. The project is designed to offer buyers and exhibitors a more integrated, qualified and efficient experience, fostering cross-sector dialogue, creative synergies and new business opportunities.

At the core of Fashion Link Milano are internationalisation, sustainability and innovation. The participating sectors—from jewellery and bridal to footwear, leather goods and ready-to-wear—share a focus on responsible production, advanced technologies, and evolving consumer expectations, increasingly oriented toward experiential, ethical and high-quality luxury.

The initiative is also supported by institutional stakeholders and the Italian Trade Agency (ICE), with dedicated communication activities and international buyer programs, particularly targeting non-EU markets such as the Middle East and Asia.

Fashion Link Milano aims to act as a strategic accelerator for the fashion system, encouraging collaboration, digital transformation and the transmission of Italian know-how, while strengthening the global competitiveness of Made in Italy.


TOP
y

Emet nisl suscipit adipiscing bibendum. Amet cursus sit amet dictum. Vel risus commodo viverra maecenas.

r