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Diamanti naturali in calo. Vincenzo Buonomo: tra le cause, oltre i lab-grown, ci sono Cina e sanzioni internazionali


Vincenzo con suo padre Mario Buonomo

Il dibattito sul crollo dei prezzi dei diamanti naturali tende a puntare il dito sui laboratori che producono gemme sintetiche. Lo sostiene Vincenzo Buonomo e spiega che le dinamiche del settore, invece, rivelano un quadro ben più articolato, come confermano le informazioni che intercetta tra operatori specializzati.

Un elemento sottovalutato – tiene a precisare – riguarda le multinazionali estrattive russe, le sanzioni post-conflitto le hanno escluse da hub cruciali come USA ed Europa, ridirezionando i loro volumi verso destinazioni alternative e destabilizzando l’offerta globale.

Ma il vero motore del ribasso, secondo indiscrezioni che circolano tra noi del settore, aggiunge, è la mossa strategica della Cina. L’impennata del prezzo dell’oro ha indotto grossisti locali a scaricare sul mercato enormi scorte di diamanti, per investire poi in lingotti preziosi. Questo afflusso improvviso ha generato un eccesso temporaneo di merce, erodendo i prezzi in specifici segmenti, ma già prima che i sintetici esercitassero un’influenza concreta sui naturali.

Personalmente – afferma – credo che il calo sia più legato a una ristrutturazione forzata delle dinamiche globali del settore che a un reale crollo di valore della pietra naturale.

In questo contesto, il fenomeno appare come una riconfigurazione obbligata delle rotte commerciali mondiali, più che un deprezzamento strutturale della gemma naturale. E conclude dicendo che le proiezioni, quindi, sono su un rimbalzo entro fine 2026, con prezzi in ripresa e un equilibrio settoriale più solido.


 vincenzobuonomodiamanti.it


Vincenzo Buonomo: natural diamonds in decline, among the causes, in addition to lab-grown diamonds, are China and sanctions

The debate on the collapse of natural diamond prices tends to point the finger at laboratories that produce synthetic gems. Vincenzo Buonomo argues this and explains that the dynamics of the sector reveal a much more complex picture, as confirmed by the information I gather every day from specialized operators.

One underestimated factor, he points out, concerns Russian mining multinationals, which post-conflict sanctions have excluded from crucial hubs such as the US and Europe, redirecting their volumes to alternative destinations and destabilizing global supply.
But the real driver of the decline, according to rumors circulating among us in the industry, is China’s strategic move. The surge in the price of gold has led local wholesalers to dump huge stocks of diamonds on the market in order to invest in precious bullion. This sudden influx has generated a temporary excess of goods, eroding prices in specific segments, but even before synthetics had a real influence on natural stones.

Personally, he adds, I believe that the decline is more linked to a forced restructuring of global dynamics in the sector than to a real collapse in the value of natural stone.

In this context, the phenomenon appears to be a necessary reconfiguration of global trade routes rather than a structural depreciation of natural stone. He concludes by saying that projections therefore point to a rebound by the end of 2026, with prices recovering and a more solid sectoral balance.

1 Comment

  • VITTORIO PERDONO'

    Complimenti per la sua sua diquisizione sul calo prezzi dei diamanti .
    Fonte esaustiva e ben argomentata per comprendere l’ argomento.

    Utile per adetti ai lavori e privati

    Grazie

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