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Consorzio Physis, Alessandro Pacenti: «Siamo un booster aggregativo per produrre meglio e in una filiera sempre più verde»


Il presidente fotografa il comparto accessori metallici attraverso le tappe segnate dall’Associazione
 

Physis è un progetto nato due anni fa: un biennio intenso, un percorso a tappe che promuove la transizione della filiera di produzione degli accessori metallici nel lusso e nella moda verso un futuro più sostenibile. Il consorzio è formato da una rete di imprese che opera come laboratorio permanente di ricerca e sviluppo, integrando progetti di economia circolare e puntando a replicare modelli sostenibili.

Aiutare le aziende ad affrontare le nuove sfide tecnologiche e normative in un contesto storico ed economico complesso, ma sempre più attento alle tematiche ESG, è l’obiettivo che il presidente del Consorzio, Alessandro Pacenti, ci racconta ripercorrendo l’inizio di questa avventura, nata dall’esigenza di colmare un vuoto di rappresentanza che pesava sulle aziende del comparto dei metalli nel sistema moda.

Il nostro consorzio è nato a marzo 2023 come una scelta obbligata, per contrastare una debolezza intrinseca del settore: la disomogeneità. Prima di noi non c’era un ente o un’istituzione che rappresentasse la filiera e le sue componenti ai tavoli internazionali. La nostra filiera è di per sé un sistema complesso, perché ingloba tante realtà differenti, che lavorano con tecniche, procedure e metalli diversi. Inoltre, le nostre aziende non vendono direttamente al consumatore finale, ma contribuiscono alla value chain delle produzioni di moda e lusso, interfacciandosi quotidianamente con i brand. Banalmente, pensando alla filiera moda, vengono in mente pellami o tessuti. Invece noi costituiamo una parte importante dell’indotto e vogliamo far sentire la nostra voce nel fashion, nella bigiotteria e nella gioielleria”.

Una rivoluzione partita subito, che ha messo in moto partecipazione e rappresentanza, facendo leva su competenze specialistiche di settore e creando in breve un organo tecnico autorevole e capace di dialogare con più attori, unendo sostenibilità e innovazione e guidando le consorziate nei percorsi di certificazione, tema complesso e delicato.

Grazie al nostro impegno – sottolinea Pacenti – sono stati standardizzati i test sugli accessori. Prima c’erano soltanto pratiche mutuate da altri settori. Oggi, grazie ai progressi fatti, abbiamo avviato un’importante collaborazione per la Roadmap to Zero dello ZDHC (Zero Discharge of Hazardous Chemicals), una fondazione globale impegnata a eliminare progressivamente i prodotti chimici pericolosi dalla catena di approvvigionamento dell’industria della moda, calzature e pelletteria, per una gestione chimica responsabile”.

Alessandro Pacenti Presidente Consorzio Physis

◗ Una visione industriale guarda al futuro con una prospettiva efficiente e rispettosa dell’etica ambientale, ma anche forte dal punto di vista associativo e di rappresentanza.

Sì, con il contributo di esperti come Ester Falletta, Technical Director del Consorzio Physis, abbiamo potuto accedere ad alcuni dei tavoli più importanti del settore. Sediamo autonomamente alle assemblee nazionali UNI e ai tavoli internazionali ISO per la definizione di norme di riferimento per il settore ‘gioielleria e metalli preziosi’. Siamo inoltre rappresentati nell’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group), creato su iniziativa della Commissione Europea per identificare gli standard europei di rendicontazione della sostenibilità, e abbiamo avuto un ruolo con ZDHC nello sviluppo della MRSL (Manufacturing Restricted Substances List), uno strumento essenziale per le aziende del settore, col fine di colmare un vuoto tracciando la rotta nella gestione delle sostanze soggette a restrizioni e promuovendo pratiche di produzione più ecocompatibili”.

◗ Quali sono le sfide a breve termine per le vostre consorziate?

“In Physis lavoriamo sulle certezze, mi preoccupa l’attuale instabilità geopolitica che si tramuta in incertezza economica. La sfida di domani è capire come reagire a cosa succederà, quali sorprese riserverà la guerra commerciale in atto e capire dove direzionarsi. Il campo di azione delle nostre aziende deve ampliarsi, trovare nuovi mercati sia merceologicamente parlando si da un punto di vista di paesi emergenti. La gioielleria può e deve insegnarci molto in questo. Il nostro made in Italy è universalmente riconosciuto e non smette di trovare nuovi approdi nel mondo. Dobbiamo essere più ambiziosi e declinare il nostro know how di più, per garantire un futuro solido alle nostre imprese”.

◗ Il traguardo più soddisfacente raggiunto finora?

La mia più grande soddisfazione – conclude Alessandro Pacenti – è vedere come in soli tre anni siamo diventati un vero booster aggregativo. Oggi contiamo 40 aziende consorziate, rappresentiamo oltre 2 miliardi di fatturato e più di 4.000 addetti. La nostra attività di supporto e consulenza si è ampliata: oggi il controllo della conformità significa anche prevenire criticità, cogliere opportunità di miglioramento e monitorare l’efficacia dei processi. Per le PMI, che da sole dovrebbero mettere in campo un effort eccessivo, il consorzio rappresenta una sovrastruttura che inquadra, guida e accompagna. A piccoli passi aiutiamo le aziende a rispondere a tutte le sfide del futuro: ambientali, digitali ed etiche”.

consorziophysis.eu


Physis Consortium, Alessandro Pacenti: “We Are an Aggregative Booster to Enable Better and Greener Production”

Alessandro Pacenti, President of the Physis Consortium, reflects on the journey and mission of the organization, which was established to support the transition of the metallic accessories sector in fashion and luxury toward greater sustainability. Founded in March 2023, Physis emerged to fill a gap in representation and to unify a fragmented industry made up of diverse processes, techniques, and materials.

The consortium serves as a permanent R&D lab, promoting circular economy models and guiding companies through technological and regulatory challenges, especially in light of increasing ESG demands. Physis has contributed significantly by standardizing accessory testing and collaborating with international bodies like ZDHC to reduce harmful chemicals in fashion supply chains.

Thanks to its technical leadership, Physis now participates in key regulatory bodies such as UNI, ISO, and EFRAG, helping shape sustainability standards. It also contributed to the development of the MRSL for better chemical management in production.

Looking ahead, Pacenti highlights geopolitical instability and economic uncertainty as key concerns, urging companies to explore new markets and innovate. He emphasizes the potential of Italian craftsmanship, particularly in jewelry, to lead the way globally.

Pacenti’s greatest achievement is the rapid growth and impact of the consortium: now with 40 member companies, €2 billion in revenue, and 4,000 employees. Physis offers vital support to SMEs, helping them meet environmental, digital, and ethical challenges.

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