L’8 novembre presso la sala consiliare del Comune di Valenza, Il Gruppo Aziende Orafe Valenzane di Confindustria Alessandria in collaborazione con Confindustria Federorafi e ADM (Agenzia Accise, Dogane e Monopoli) ha organizzato il convegno “Kimberley Process: l’etica della certificazione ed il distretto orafo di Valenza”. L’appuntamento sarà l’occasione per illustrare gli strumenti utili, come le certificazioni o le normative tecniche, per un approccio più credibile ai mercati internazionali.

Moderati dal giornalista Ettore Grassano, relatori dell’incontro saranno Barbara Aragone (Ufficio Estero di Confindustria Alessandria) e Stefano de Pascale (Direttore Confindustria Federorafi) che interverranno sul tema “Internazionalizzazione, la normativa tecnica e la certificazione dei preziosi e dei materiali gemmologici”; Daniela Dispenza (Dirigente Ufficio Antifrode – Sezione Laboratori DTII) si concentrerà su “Il nuovo laboratorio di gemmologia e i servizi offerti alle imprese: tempi, costi e modalità di utilizzo del servizio”; Claudia Zedda e Daniela Montaldo (Gemmologi Laboratorio di Torino) forniranno delucidazioni in merito a “La certificazione Kimberley Process”.
Focalizzato sulla delicata situazione internazionale sarà invece il contributo di Giuseppe D’Introno (Responsabile Sezione Operativa Orbassano – Agenzia Dogane e Monopoli) in merito a “I flussi import/export di diamanti prima della guerra in Russia. Nuovi scenari e nuovi protagonisti”. Andrea Raselli (Amministratore Delegato Raselli Franco Spa) e Anselmo Novarese (Amministratore Delegato Difi Gioielli) insisteranno sulla necessità della certificazione con un intervento dal titolo “Le imprese certificate: quali i vantaggi competitivi della certificazione Kimberley Process”;
Marco Deiana e Mauro Ferretti (Amministratore Delegato e Doganalista Ferrari Spa) metteranno l’accento sull’operatività nel loro contributo “Gli aspetti doganali della certificazione Kimberley Process”.
“Con questo tavolo tecnico sul Kimberley Process – spiega Alessia Crivelli, Presidente del Gruppo Aziende Orafe Valenzane di Confindustria Alessandria e Vice Presidente di Confindustria Federorafi – promuoviamo l’approccio sempre più sostenibile delle nostre imprese ai mercati internazionali attraverso l’adozione di pratiche responsabili nell’approvvigionamento dei preziosi provenienti da zone ad alto rischio o interessate da conflitti, per ridurre il finanziamento dei gruppi armati con i proventi dello sfruttamento dei minerali locali. Per il nostro settore la tracciabilità è un tema etico di estremo rilievo: è fondamentale quindi la conoscenza di questo processo e anche quella delle competenze tecniche che le imprese possono e devono acquisire”.
L’appuntamento è per le ore 16, a seguire il dibattito coinvolgerà le imprese presenti.

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